Categorie: Design

design_tendenze | Produzione fai da te

di - 21 Maggio 2004

La Milano Design Week, denominazione ufficiale con la quale il Cosmit, ovvero l’ente promotore, da quest’anno ha deciso di ribattezzare il Salone del Mobile di Milano, forse per dargli un tono un po’ più internazionale, è comunque da sempre – nome a parte – da tutti riconosciuto come l’evento più importante a livello planetario per quanto riguarda le nuove tendenze nel mondo dell’arredamento e del design in generale.
La kermesse milanese, soprattutto per merito del sempre più affollato panorama degli eventi fuori-salone ubicati in giro per la città, ha riconfermato la sua attitudine propositiva anche nell’ultima edizione appena trascorsa. E proprio negli appuntamenti tenutasi fuori dai padiglioni fieristici si è potuto scorgere quel pizzico di sperimentazione che le aziende presenti in fiera invece difficilmente assecondano.
Alla Fabbrica del Vapore, ad esempio, OneOff ha presentato la sua prima collezione Industreal, inaugurata con una interessante mostra dal titolo In dust we trust. Nella polvere loro credono, è proprio il caso di dirlo. Tutti gli oggetti esposti, infatti, sono stati realizzati con una comune polvere di gesso, tenuta insieme da una miscela di acqua e colla vinilica. La cosa insolita, comunque, è il processo produttivo con il quale questi oggetti sono stati ottenuti. Senza l’ausilio né dei classici utensili, né delle comuni tecniche di produzione industriale, bensì tramite moderni sistemi di prototipizzazione rapida. Quelli, per intenderci, che solitamente vengono usati per ottenere i primi prototipi di studio. E che in questo caso, invece, sono stati usati per liberare il designer dagli abituali vincoli produttivi seriali che impongono grandi numeri e spesso limitano la creatività.

Anche nel circuito di Zona Tortona, per la precisione negli spazi del Superstudio Più, un gruppo di giovani designer francesi proponeva la propria collezione di lampade realizzate, come pezzi unici, attraverso processi di prototipizzazione rapida. In diversi luoghi del fuori-salone, inoltre, era possibile scorgere qualche esperimento realizzato con questa tecnologia. Sicuramente questa non è una idea nuova, ma solo in questa edizione la si è vista utilizzata da così tante parti. Già Ron Arad -un paio di anni fa- aveva esposto alla galleria Giò Marconi la sua collezione No Hand Made, costituita da vasi e altri complementi d’arredo realizzati con analoghe tecniche. Ma allora il suo esempio era rimasto un po’ isolato, a causa degli alti costi di realizzazione che certamente solo un designer affermato ai tempi poteva permettersi.
Oggi la situazione è invece molto diversa. Esistono innanzitutto diverse tecnologie di prototipizzazione, alcune delle quali molto abbordabili. Ci sono stampanti tridimensionali, come ad esempio la famiglia delle ZCorp (distribuite in Italia dalla CMF Marelli di Cinisello Balsamo), che a costi assolutamente affrontabili da uno studio di medie dimensioni, permettono ad un designer di prodursi non solo dei prototipi, ma anche piccoli quantitativi dei propri prodotti con estrema facilità. Questo è sicuramente un grosso passo avanti, se si considera che fino a qualche anno fa ciò era impensabile. Un giorno probabilmente tutti saremo dotati di stampanti tridimensionali, un po’ come sta avvenendo oggi con le comuni stampanti cartacee, capaci di produrre stampe con qualità fotografica.

raffaele iannello

link correlati
industreal
ZCorp
CMF Marelli

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Al Magazzino delle Idee di Trieste, il Giappone si racconta attraverso la fotografia

Fino al 7 giugno 2026 il Magazzino delle Idee di Trieste presenta uno spaccato della scena fotografica e video nipponica,…

18 Febbraio 2026 0:02
  • Mostre

Nelle opere di Lucia Tkacova si muove la dimensione universale della sofferenza

AlbumArte presenta Pain Chain di Lucia Tkáčová: una mostra che attraversa trauma, dipendenza e co-dipendenza, trasformando l’esperienza personale in una…

17 Febbraio 2026 19:30
  • Fotografia

A Fair Day: il cold case irlandese di Martin Parr, prima del colore

Alla The Photographers’ Gallery di Londra, una mostra riporta in primo piano il Martin Parr in bianco e nero: le…

17 Febbraio 2026 18:32
  • Musei

Arte e benessere: le nuove geografie dei musei italiani

Che trascorrere del tempo a contatto con l'arte apporti benefici in termini di benessere psicologico è vero, ma non basta.…

17 Febbraio 2026 18:01
  • Mostre

Le forme sospese di ARIS, in mostra da SpazioC21 di Reggio Emilia

Dal lettering urbano alla forma nello spazio, la ricerca di ARIS approda da SpazioC21 di Reggio Emilia: metallo, aria e…

17 Febbraio 2026 15:55
  • Mercato

Napoli all’incanto nel nuovo catalogo online di Blindarte

Sguardo ai lotti dell’asta tematica NAPOLI800900: una selezione di opere dall’Ottocento al presente, per ripercorrere e omaggiare la ricchezza artistica…

17 Febbraio 2026 13:23