Categorie: Design

Fuorisalone 2024: a Palazzo Litta l’installazione dello studio we+, tra aria e calore

di - 19 Aprile 2024

Da una parte la leggerezza delle nuvole, dall’altra l’uso sapiente dei materiali. È composta da queste due anime in armonia l’installazione site specific ideata in occasione del Fuorisalone 2024 di Milano dallo studio giapponese di design we+ per il Cortile d’onore di Palazzo Litta, a cura di Marcello Smarrelli e presentata da Elica, iconica azienda italiana all’avanguardia nel design e nella produzione di elettrodomestici dedicati al cooking evoluto, e da FEC – Fondazione Ermanno Casoli, pioniera nella promozione del dialogo tra arte contemporanea e impresa. Straordinaria è il titolo dell’opera realizzato dallo studio fondato a Tokyo nel 2024 da Toshiya Hayashi e Hokuto Ando che, in questa occasione, hanno interpretato in maniera inedita e sperimentale gli elementi naturali basilari e fortemente identitari per Elica: l’aria e il calore ispirano così leggerezza e dinamismo ma raccontano anche di accuratezza, dedizione, savoir faire.

we+, Straordinaria, installazione presentata da FEC – Fondazione Ermanno Casoli ed Elica, Palazzo Litta, Milano, 2024. © Antinori

«L’unione armonica di spazio e materia evoca l’idea di movimento e di conseguente trasformazione, esortando gli spettatori ad assumere un ruolo attivo esplorando e interagendo in modo coinvolgente con l’installazione», spiegano gli organizzatori. «La sperimentazione è un valore che la FEC condivide con Elica – aggiunge Marcello Smarrelli – e si riflette nella volontà di cercare sempre lo straordinario nell’ordinario. L’installazione realizzata da we+ incarna perfettamente questa visione, esprimendo l’attenzione che da sempre rivolgiamo alle nuove tecnologie applicate alla ricerca estetica».

we+, Straordinaria, installazione presentata da FEC – Fondazione Ermanno Casoli ed Elica, Palazzo Litta, Milano, 2024. © Antinori

Il lavoro di we+ si contraddistingue per un approccio che, attraverso ricerca e sperimentazione, dà forma a inedite prospettive e nuovi valori. Grazie a una costante ricerca, condotta sia in Giappone che all’estero, lo studio ha sviluppato progetti indipendenti e auto-produzioni che hanno dato origine a numerose collaborazioni con aziende e organizzazioni, sviluppando progetti di R&D, installazioni e opere su commissione, branding, sviluppo prodotto, design spaziale, art direction. Hanno ricevuto numerosi premi, tra cui il FRAME Awards 2023 / Furniture of the Year, Dezeen Awards 2022 / Emerging Design Studio of the Year Public Vote, Wallpaper* Design Awards 2022 / Best Elements of Surprise, EDIDA 2019 / Young Designer of the Year. Il loro lavoro fa parte della collezione del Vitra Design Museum in Germania.

we+, Straordinaria, installazione presentata da FEC – Fondazione Ermanno Casoli ed Elica, Palazzo Litta, Milano, 2024. © Antinori

Istituita nel 2007 in memoria di Ermanno Casoli, fondatore di Elica, FEC promuove iniziative in cui l’arte contemporanea diventa uno strumento capace di migliorare gli ambienti di lavoro e di innescare processi innovativi. Pioniera nell’indagare le potenzialità del dialogo fra arte e impresa, la FEC si è affermata in Italia come modello all’avanguardia nel campo della formazione aziendale attraverso l’arte contemporanea, proponendo attività sempre più strutturate, che coinvolgono artisti di fama internazionale, in grado di far interagire questi due mondi nel rispetto dei reciproci obiettivi.

we+, Straordinaria, installazione presentata da FEC – Fondazione Ermanno Casoli ed Elica, Palazzo Litta, Milano, 2024. © Antinori

Tra i progetti sviluppati, il Premio Ermanno Casoli, riconoscimento nel campo dell’arte contemporanea la cui ultima edizione è stata vinta da Agostino Iacurci, che realizzerà un’opera site-specific per la sede di AIRFORCE a Cerreto D’Esi (AN), azienda del gruppo Elica. Nelle scorse edizioni il Premio è stato assegnato a Jorge Sagatorre, Matteo Fato, Patrick Tuttofuoco, Elena Mazzi, Andrea Mastrovito, Yang ZhenZhong, Danilo Correale, Anna Franceschini, Francesco Barocco, Francesco Arena, Eugenio Tibaldi, Claire Fontaine, ognuno dei quali ha presentato un progetto per una delle sedi di Elica, prevedendo anche una serie di attività laboratoriali e di workshop.

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