Categorie: Mostre

La vita quotidiana della Serenissima negli “scatti pittorici” di Gabriel Bella

di - 23 Dicembre 2025

Pensare a Venezia come a una città cristallizzata nel tempo può risultare controproducente da molti punti di vista: la città lagunare, nella sua fragilissima bellezza, è infatti tra i centri abitativi che più stanno risentendo di problemi tipicamente contemporanei, primo fra tutti l’innalzamento dei mari, insieme a un overtourism che incide drasticamente sulla qualità della vita di chi a Venezia abita e lavora. Eppure, se per un attimo ci allontaniamo da questa posizione pragmatica e osserviamo la serie di dipinti di Gabriel Bella oggi esposta nella sua interezza alla Fondazione Querini Stampalia, sembrerebbe davvero che il passare delle stagioni, a Venezia, si sia arrestato molto tempo fa.

Bella la vita a Venezia — un gioco di parole piuttosto esplicito tra il cognome dell’artista e l’aggettivo “bella” — è il titolo della mostra che racconta, attraverso l’opera di uno dei suoi osservatori più attenti, la vita quotidiana della Serenissima del Settecento. L’esposizione, sviluppata al piano superiore della Fondazione, ha luogo in contemporanea con Disapparire. Antonio Corradini e Luigi Ghirri e, con essa, compone una nuova descrizione visiva della città anfibia per eccellenza.

© Fondazione Querini Stampalia, Bella la vita a Venezia, 13 dicembre 2025 – 12 aprile 2026 Foto Adriano Mura

Iscritto alla Fraglia dei Pittori solo nel 1760 e classificato tra gli “artigiani”, Bella lavora ai margini del canone ufficiale ed è proprio da questa posizione laterale che riesce a intercettare con lucidità la macchina rituale della Serenissima. Le sue opere restituiscono una città regolata da cerimonie, feste, mercati e processioni, in cui ogni corpo sociale trova posto su una scena pubblica minuziosamente coreografata. Le “vedute” di Bella funzionano così come finestre sul Settecento veneziano, ma anche come specchi: riflettono una cultura che si guarda e si celebra, pienamente consapevole del proprio splendore.

La serie di dipinti qui presentata si compone di 69 tele — o meglio, di 69 scorci — dedicati a episodi della quotidianità veneziana. In un certo senso, più che di dipinti si potrebbe parlare di “scatti pittorici”, vista la loro precisione e nitidezza: un’anticipazione dello sviluppo della fotografia, destinata a cambiare per sempre il corso della storia dell’arte nel secolo successivo.

© Fondazione Querini Stampalia, Bella la vita a Venezia, 13 dicembre 2025 – 12 aprile 2026 Foto Adriano Mura

Nelle tele — tutte dello stesso formato — calli, campielli, canali e ponti si susseguono davanti allo sguardo dello spettatore, punteggiati da piccoli omini e donnine vestiti di colori squillanti. I panorami che si condensano su queste superfici pittoriche, seppur distanti nel tempo, sembrano essere esattamente quelli che ancora oggi guidano il visitatore tra le calli veneziane.

Ancor più interessante della singola veduta è però il dialogo che si instaura tra le varie opere: da questo confronto prende forma un vero e proprio atlante visivo della Serenissima, rappresentata al crepuscolo della sua storia politica. Un insieme che restituisce la densità sociale e rituale di una città che continuava — ostinatamente — a mettersi in scena.

© Fondazione Querini Stampalia, Bella la vita a Venezia, 13 dicembre 2025 – 12 aprile 2026 Foto Adriano Mura

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10