Categorie: Design

La sfida handmade e homemade di Plato Design, con la lampada Esse

di - 20 Maggio 2020

Tra handmade e homemade, cioè realizzato a mano, artigianalmente, con materiali facilmente reperibili e pochi strumenti, magari di uso comune, domestico. È la filosofia con la quale Plato Design, azienda di Alessandro Mattei e Caterina Naglieri, in collaborazione con l’agenzia di comunicazione Sign Press di Isabella Clara Sciacca, ha lanciato la lampada Esse, un progetto che vuole dimostrare come il design e la progettazione possano continuare a sviluppare nuove idee, anche in tempi di emergenza e lockdown. Insomma, si fa di necessità virtù e se è bello, tanto meglio.

«Abbiamo riflettuto sull’idea di sobrietà in un periodo in cui tutti noi siamo stati privati di molte cose ma sobrietà non vuol dire rinunciare a qualcosa, per noi significa eliminare il superfluo senza per questo sacrificare il piacere delle cose», hanno raccontato Mattei e Naglieri. E se è a fin di bene, allora il cerchio si chiude: la lampada è stata infatti lanciata sulla piattaforma di crowdfunding Indiegogo e metà del ricavato delle vendite sarà donato alla Fondazione Lang Europe Onlus a sostegno del COVID-19 Solidarity Response Fund of the World Health Organization.

Con l’idea di trovare un’alternativa sostenibile alla produzione, la lampada Esse è stata progettata e realizzata da Plato Design completamente a mano e in casa, a dimostrazione di come sia urgente ripartire dal saper fare artigianale e dal reperimento di risorse locali, per il design ma non solo. La forma e le linee essenziali di Esse hanno origine dalla necessità di realizzare stampi non complessi, visto che la produzione può fare uso di pochi strumenti, utilizzati a casa. Allo stesso modo, l’asola laterale consente di montare i cablaggi elettrici senza che nessuna attrezzatura si renda necessaria. «Il lockdown dovuto al virus ci ha portato a dare peso al momento dell’attesa, a vivere, a valutare la crisi in tutti i suoi aspetti e a pensare alle soluzioni percorribili. Questo oggetto non propone una formula risolutiva ma vuole essere un paradigma per riflettere sulla filiera produttiva del design e sulle sue possibili evoluzioni future», ha affermato Isabella Clara Sciacca.

Articoli recenti

  • Mostre

Luigi Voltolina a Venezia: la pittura come epifania

A Palazzetto Tito, fino al 15 febbraio 2026, la Fondazione Bevilacqua La Masa dedica una mostra monografica a Luigi Voltolina,…

18 Gennaio 2026 0:02
  • Moda

All’origine dello stile: il disegno di Giorgio Armani in mostra a Parma

All’Abbazia di Valserena, a Parma, una selezione di materiali d’archivio restituisce gli anni formativi del linguaggio di Giorgio Armani attraverso…

17 Gennaio 2026 19:25
  • Mercato

Il nuovo corso dell’arte digitale, tra mercato e istituzioni

Aste, fiere e musei: così Beeple, Tyler Hobbs e Larva Labs raccontano l’evoluzione dei nuovi media nel sistema dell’arte

17 Gennaio 2026 19:14
  • Mostre

Nel cuore delle forme: Mimmo Paladino e l’Umbria come geografia interiore

L'antologica diffusa in tre città umbre restituisce la complessità di Mimmo Paladino come artista errante tra materia e mito. Un…

17 Gennaio 2026 19:02
  • Arte antica

Catharina van Hemessen, un’artista cinquecentesca da riscoprire

Pioniera del ritratto e dell’autoritratto, Catharina van Hemessen è stata una delle prime donne pittrici del Cinquecento europeo. Una mostra…

17 Gennaio 2026 15:30
  • Musei

Centre Pompidou: ridotti gli spazi al Grand Palais per vincoli finanziari

Durante la chiusura di Beaubourg, il Centre Pompidou rivede il suo accordo con il Grand Palais, rinunciando a una parte…

17 Gennaio 2026 12:30