L’Italia è ancora grande? Se ne parla ai Brera Design Days 2019

di - 8 Ottobre 2019

La quarta edizione dei Brera Design Days, l’iniziativa ideata da Studiolabo, in corso di svolgimento fino al 10 ottobre 2019, promuove la vitale cultura del progetto attraverso talk, incontri, mostre, laboratori e workshop, tutti aperti al pubblico gratuitamente, per riflettere sul presente da cui dipende il nostro futuro. Il tema scelto quest’anno è Grand’Italia (?), con un punto interrogativo per evidenziare ironicamente certi aspetti retorici e pomposi della nostra cultura nella società globale.

Ma siamo così sicuri che l’Italia possa ancora vantare un primato di eccellenza nel campo del design industriale? Viviamo nell’ombra del grande passato, costellato da personalità che hanno tracciato la storia del prodotto industriale e dall’indiscutibile valore anche simbolico. Basta per autocelebrarsi? Oppure c’è qualcosa di nuovo all’orizzonte che sta modellando forme di estetica più sostenibile nella complessità del presente?

Oggi tutto è design, che non è soltanto un semplice prodotto ma un processo creativo, un progetto immateriale che modella nuovi modi di vivere il quotidiano in ogni ambito della nostra vita. Brera Design Days 2019 affronta il tema del design nella società globale attraverso uno sguardo sui grandi maestri del design, sulle scuole, le aziende e le idee visionarie che hanno cambiato il nostro modo di vivere la quotidianità, identificando una cultura del progetto condivisa su tutto il territorio nazionale. Poiché tra i tanti limiti nell’ambito dello sviluppo industriale, in alcuni settori come quelli dell’intelligenza artificiale, della sostenibilità, del design dei servizi e del design for all, ancora non riusciamo a emergere come sistema-nazione. Insomma, nell’immediato presente, per competere su scenari internazionali e mantenere l’eccellenza che ci caratterizza, dovremmo superare le faide comunali, rivalità del tipo Capuleti e Montecchi.

Fino al 10 ottobre, in diverse location intorno al Brera Design District, si dibatte su tematiche innovative e su come tornare ai fasti del good design del boom economico italiano, con diversi protagonisti del settore, per la volontà di creare networking, per suggerire soluzioni. Il tema è il risultato di una specialistica Commissione di studio per l’individuazione di politiche di supporto e sviluppo del design”, costituita al Mibact per promuovere e diffondere la cultura del design, valorizzando in particolare le piccole e medie imprese diffuse sul territorio italiano, da sempre cuore pulsante della nostra economia. La Commissione è composta da Cristian Confalonieri (co-founder Studiolabo), Emilio Genovesi (presidente), Giordano Bruno, Claudio Moderini, Medardo Chiapponi, Umberto Croppi, Laura Milani, Anna Meroni, Daniela Piscitelli e Carlo Forcoilini.

Queste personalità autorevoli, già riconosciute nel tessuto imprenditoriale del settore o docenti di design e materie correlate, sanno già che dietro un qualsiasi prodotto c’è un progetto, una visione, quale espressione della cultura del nostro territorio, inclusi i materiali come risultato concreto di sinergia tra creatività e industria.

Alessandro Mendini a Villafranca (Verona), 1935

Sono stati così raccolti tre macro progetti concreti: l’istituzione di un’agenzia ad hoc, con l’obiettivo di pianificare le strategie per invitare le aziende a innovare e investire nella formazione in design; la creazione di una piattaforma nazionale, ideata per spingere gli addetti al settore a dialogare e confrontarsi in uno spazio virtuale; infine si è pensato a una Giornata Nazionale del Design, all’insegna di comunicazione più democratica e anche divertente, perché il design nasce per essere “pop”.

Aldo Rossi al Lago di Como, 1940 circa

Tra le altre mostre segnaliamo “Maestri Piccoli. Storie di bambini che erano bambini come voi”, a cura di Chiara Alessi ed Elisa Testori, con allestimento di Paolo Giacomazzi. Una esilarante carrellata di ritratti fotografici, con didascalie autografate, di alcuni protagonisti del design italiano in tenera età, ospitata a Casa Corriere in Sala Buzzati. Da vedere anche “Design Your Community: Exhibition”, nella suggestiva Chiesa di Santa Maria del Carmine. Citiamo anche “La sezione aurea. Da Leonardo al design contemporaneo” con i lavori e le declinazioni dello Studio Origoni Steiner, Presso CUF Milano, e “Le caffetterie dei maestri. Quando l’architettura e il design incontrano la Moka”, al Lavazza Flagship Store di Milano, a cura di Giulio Iacchetti.

Per tutte le informazioni sul calendario completo, potete cliccare qui.

Jacqueline Ceresoli (1965) storica e critica dell’arte con specializzazione in Archeologia Industriale. Docente universitaria, curatrice di mostre indipendente.

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