Il 2 e 3 Maggio sullo sfondo dell’Ospedale Santa Maria della Scala di Siena si è dato il via al convegno di Artefatta, coordinato dal responsabile della casa editrice Artebambini, Mauro Speraggi e dal Museo per bambini di Siena. Artefatta è stata un’occasione di incontro, di dialogo sull’arte e l’infanzia in cui hanno partecipato i più prestigiosi esponenti nazionali e internazionali che si occupano di didattica. Fra gli organizzatori del convegno Michela Simona Eremita , direttore di Bambimus, il Museo d’arte per bambini di Siena, la quale ha aperto il convegno parlando del –museo è il luogo dove la creatività è raccolta per segmenti di consapevolezza, dove il bambino esprime la propria fantasia guidato da abili operatori didattici. E’ uno spazio di educazione e didattica in cui giocano d’attacco la comunicazione e l’atteggiamento ludico. E’ in questo clima che è nata l’idea di Artefatta come testo, pretesto, gioco e strumento per accedere ai suggestivi e avvincenti linguaggi dell’arte.
La realtà francese, presentata da Jacqueline Eschenbrenner, direttrice della Maison des Enfants di Louveciennes nata nel lontano 1973 a 25 Km da Parigi, quale luogo privilegiato dove sperimentare e far sperimentare al bambino la pluralità dei sensi. Qui l’oggetto realizzato durante il laboratorio: il doudou, diventa un tappeto volante del bambino verso un mondo immaginario.
Alle attività mattutine di convegno sono seguiti i laboratori pomeridiani condotti da esperti del settore nella suggestiva cornice dei Magazzini del Sale affollati, per l’occasione, da operatori del settore ed insegnanti.
Nel convegno di sabato 3 maggio, largo spazio è stato dato all’intervento di Alexandre Faure e Celiane Bernard, redattori e fondatori della prima rivista d’arte per bambini dai 6 ai 106 anni nata nel 1992: Dada. Dada è un museo ideale in cui far entrare chiunque voglia conoscere l’arte contemporanea messa a confronto con opere di periodi diversi. Ma la Francia non è solo Dada, o Louvecienne è anche Louvre che dal 1988 si occupa di didattica per adulti e bambini, nonostante il Louvre non sia proprio un Museo per bambini: mancano luoghi di riposo, l’altezza dei dipinti supera di molto le loro teste, le didascalie non sono adatte a loro, per non parlare dell’arredamento e dell’architettura. Tuttavia giovani storici dell’arte, artisti, scenografi e giocolieri ogni giorno con il loro lavoro rendono accattivante un posto très classique come il Louvre, perché l’intento educativo serve a voir le beau dans l’ordinaire. Ciò che ha segnato questi due giorni di lavoro è stato il dialogo, la comunicazione, la diffusione di un fare arte per costruire ponti e offrire ai bambini la possibilità di scegliere, di apprendere e poter sviluppare una propria capacità critica… perché finché non capisco che l’altro è una parte di me stesso che mi completa e mi amplia non riesco ad arrivare al dialogo
link correlati
www.rivistadada.it
www.comune.siena.it/bambimus
rosita fanelli
convegno e laboratori visitati il 2 e 3 Maggio
[exibart]
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A Siena c'ero anch'io. E' stato un incontro molto interessante.
Complimenti per l'articolo.
Seguire Artefatta mi è stato di grande aiuto per apprendere tante notizie sull'affascinante mondo dell'arte dei e per i bambini.I laboratori sono stati interessantissimi e ora spero di non deludere chiunque leggerà la mia tesi:PEDAGOGIA E CREATIVITA'.IL CONTRIBUTO DELL'ARTE NEL FORMARE E NEL FORMARSI,in cui parlo di Artefatta e di molti dei suoi collaboratori. Grazie!