Monet è talmente bravo a rappresentare la luminosità della natura che gli organizzatori della mostra lo hanno soprannominato “Maestro della luce”. Scommetto che ci avete fatto caso anche voi: i colori della natura e delle cose che ci circondano cambiano a seconda della luce che li illumina. Pensate al mare: sembra rosso al tramonto ed argentato sotto la luna, non è vero? Bhè, Monet dedica tutta la sua vita a studiare gli effetti della luce sulla natura, in particolare sull’acqua, il soggetto preferito dei suoi quadri. Da piccolo scappa da scuola per andare a disegnare in riva al mare; da grande, afferma che i campi all’aria aperta sono il suo atelier, perché solo lì può cogliere tutte le sfumature della luce. Infine si procura uno studio “galleggiante’’, il piccolo battello da dove osserva i riflessi luminosi dell’acqua da vicino. Monet è un pittore “Impressionista”, perché riproduce sulla tela le sue impressioni visive, cioè le immagini che vedono i suoi occhi ad una certa luce del giorno. L’Impressionismo ben presto diventa un vero e proprio movimento artistico, che prende il nome dal titolo di un quadro di Monet (Impression. Soleil Levant).
Adesso che sapete tutto su Monet e sul suo modo di dipingere, non vi resta che farvi accompagnare alla mostra da mamma e papà e poi fare un bel gioco con noi: guardate da vicino i quadri del Maestro della luce, e, tornati a casa, fate un disegno su quello che avete visto. Speditelo infine all’indirizzo che trovate ai piedi dell’articolo: noi lo inseriremo in queste pagine elettroniche, così tutti potranno vederlo. Mi raccomando partecipate in tanti!
I materiali sono fondamentali, ma in realtà sono loro che trovano me
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