Categorie: didattica

didattica_consuntivo | Il Museo Effimero. seminario di studi sulla didattica museale | Roma, Aula Magna del Rettorato di Roma Tre

di - 4 Novembre 2003

Il 10 ottobre si è svolta a Roma una giornata di studi sulla didattica museale e sulle sperimentali metodologie di alcuni musei italiani che si stanno ponendo il problema della ricaduta cognitiva di una visita o laboratorio didattico.
Su questi temi Emma Nardi, direttrice del corso di perfezionamento a distanza in Didattica generale e museale di Roma III, ha riunito sezioni didattiche ed esperti italiani ed esteri al seminario di studi dal titolo Il museo effimero. Per una didattica delle mostre temporanee.
La prof.ssa Nardi nel 1994 ha creato l’unico Centro di Didattica museale italiano che oggi vanta al suo attivo due archivi: uno di materiali didattici realizzati da alcuni musei italiani e un archivio bibliografico con più di 2270 titoli sull’argomento. La relazione della docente dal titolo La mostra delle incisioni di Rembrandt alle Scuderie del Quirinale: valutazione degli interventi didattici ha voluto fare il punto sull’importanza delle mostre temporanee dal punto di vista cognitivo e non solo affettivo, partendo dai dati di un questionario distribuiti al pubblico dei più piccoli che hanno partecipato alle iniziative didattiche relative. L’interesse dello studio era incentrato sul nuovo timore relativo al rapporto pubblico/arte: la mostra temporanea risulta oggi un richiamo per visitatori sempre più numerosi attratti dall’evento e dalla pubblicità. E proprio per evitare che la mostra si trasformi nel nuovo passatempo familiare del sabato pomeriggio si è resa necessaria, la valutazione della ricaduta cognitiva delle proposte didattiche offerte.
Una mostra come quella Rembrandt. Dipinti, incisioni e riflessi sul ‘600 e ‘700 italiano tenutasi alle Scuderie del Quirinale, è stata esemplare perchè pur risultando poco accattivante e molto ampia e difficile dal punto di vista dei contenuti, ha invece avuto un gran successo di visitatori che hanno usufruito dei servizi didattici.
Sul tema del Museo effimero sono intervenuti anche Colette Dufresne-Tassé della Faculté des Ėtudes Supérieures di Montréal con una relazione sull’analisi delle esposizioni e sulla loro ricezione per migliorare la fruizione da parte dei visitatori.
Interessante la proposta di alcuni musei francesi e canadesi che per ottenere informazioni hanno chiesto ai visitatori di esprimere ad alta voce le impressioni che hanno avuto nella visione di alcune opere d’arte. Tale metodo è servito a stabilire come il visitatore si avvicina ad un’opera e dopo la prima emozione come continua l’osservazione dell’oggetto.
Si è stabilito ad esempio che il visitatore occasionale non è affatto passivo, ma che al contrario riesce ad ottimizzare i tempi e i modi della sua visita cercando di catturare quello che è possibile.
Ha concluso la lunga giornata di lavoro il professore Benedetto Vertecchi dell’Università di Roma Tre con una relazione dal titolo: La stabilità dell’effimero. Un profilo che si ricompone, con l’augurio che la didattica museale affondi le sue radici in terreni tutt’altro che temporanei, ma riesca sempre più a far emergere e capire la sua natura pedagogica-educativa, quindi di disciplina del seminare, dell’investire…

rosita fanelli e annalisa trasatti

articoli correlati
L’Officina nelle Scuderie
Artefatta


IL MUSEO EFFIMERO-SEMINARIO DI STUDI SULLA DIDATTICA MUSEALE: consuntivo del convegno a cura del Centro di Didattica museale dell’Università di Roma Tre 10.X.2003. Per informazioni:Dott.ssa Silvia Ciriello via del Castro Pretorio, 20-00185 Roma- tel 06/4957805-fax06/4452642 e-mail cdm@educ.uniroma3.it Sito Web http://musei.educ.uniroma3.it .

[exibart]

Articoli recenti

  • Musei

Il Museo Reina Sofía di Madrid ha ampliato la sua collezione con 404 nuove opere

La recente acquisizione comprende 404 opere di 130 artisti provenienti da acquisti, donazioni e depositi che rafforzano una lettura critica…

18 Gennaio 2026 17:48
  • Attualità

Disimparare l’Occidente. Arte, tempo e decolonialismo

Una serata in un boteco di Rio de Janeiro diventa l’occasione per aprire una riflessione sull’arte contemporanea, la decolonizzazione e…

18 Gennaio 2026 16:42
  • Cinema

In “No Other Choice”, Park Chan-wook rimescola tutti i generi del cinema

É il marchio di fabbrica del regista coreano. Stavolta l'espediente è la perdita del lavoro, che si trasforma in perdita…

18 Gennaio 2026 15:40
  • Arte contemporanea

Biennale 2026: il Padiglione Kosovo riapre una storica chiesa di Venezia

Il giovane artista Brilant Milazimi rappresenterà il Kosovo alla Biennale d’Arte di Venezia 2026 con un progetto ospitato nella Chiesa…

18 Gennaio 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #188, altre forme di identità culturali e pubbliche: Idan Barazani

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

18 Gennaio 2026 9:30
  • Mostre

Luigi Voltolina a Venezia: la pittura come epifania

A Palazzetto Tito, fino al 15 febbraio 2026, la Fondazione Bevilacqua La Masa dedica una mostra monografica a Luigi Voltolina,…

18 Gennaio 2026 0:02