Categorie: didattica

didattica_interviste | Artesonoraperibambini

di - 26 Aprile 2006

Artesonoraperibambini. Come nasce il progetto?
A farci incontrare è stata l’affine sensibilità per il suono e il suo rapporto col paesaggio, sia da un punto di vista pedagogico che didattico. La prima occasione di lavorare insieme risale al 1996 in occasione di un convengo a Ravenna (La musica…un gioco da bambini), per il quale ci chiesero di creare, all’interno di una mostra documentaria, zone-gioco per bambini e adulti. Le reazioni e i pareri positivi dei colleghi e del pubblico ci fecero riflettere sulla natura automa di queste creazioni. Da qui è nato il nostro progetto di ricerca e la prima e vera mostra del 1998 in collaborazione con la Libreria Giannino Stoppani e il PalaExpo di Roma, dal titolo Pagine di un libro.

Come nascono le vostre installazioni e che legame c’è con gli ambienti per cui vengono ideate?
Lavoriamo sia in luoghi chiusi che aperti; in città o ambienti naturali. L’importante è inserire l’istallazione in rapporto armonico con l’ambiente la contiene, perché sono due paesaggi sonori da integrare. La nostra è una ricerca sonora ed estetica con lo spazio. Seguono molti sopralluoghi per cogliere le particolarità di ogni luogo o museo. Diverso è quando l’ambiente deve invece essere studiato per poi essere riprodotti in istallazioni, vedi la mostra Paesaggi sonori di una città.

Qual è la metodologia didattica che seguite, e come questa si sposa con l’ideazione artistica di ogni progetto?

L’obiettivo delle nostre istallazioni è pedagogico. È quello di sensibilizzare al suono: inteso come materiale da plasmare, per creare, per plasmare e da ascoltare, indipendentemente dalla musica e dalla melodia. La forma che usiamo è quello delle visite narrate o animate. Quando poi siamo chiamati a fare formazione ad insegnanti e operatori l’intento si fa didattico, di trasmissione di strategie da attuare in classe.
L’ideazione è libera, artistica, viene naturale. Ma allo stesso tempo è pensata in maniera pedagogica. Nella creazione si tiene conto delle tre modalità di approccio piagettiano, al suono, da parte dei bambini: il senso-motorio, il simbolico (fantasia, proiezione, pensiero) e i giochi di regole (comparare, improvvisare). Si privilegiano gli approcci sensoriali toccare, camminare, provare piacere nel fare, immaginare…

Ci sono dei progetti a cui siete particolarmente legati o che hanno avuto un particolare riscontro?
Paesaggi sonori di una città è stato un progetto che ha coinvolto e ci ha ri-collegato ai nostri luoghi di provenienza. Abbiamo rivisitato i nostri ricordi personali, ma poi il percorso si è sviluppato autonomamente, ha avuto un enorme riscontro di alunni e pubblico adulti per un totale di più di 10.000 visitatori. Gli stessi hanno poi lavorato a scuola, è stato ideato un concorso con la COOP. Insomma c’è stato un reale feedback, qualcosa è rimasto.
Stiamo avendo riscontri positivi anche per le istallazioni da noi proposte all’interno della mostra Suoni, attualmente alla Città della Scienza di Napoli, dove le nostre sono le uniche postazioni acustiche mentre il resto è tutto elettronico. Una è sul mare, sul rapporto tra rumore e forma dell’onda il tutto giocato sulla sinestesia, su un gioco di rimandi, l’altra, i Quadri sonori, è composta da pannelli al di là dei quali c’è una cassa acustica. Sono realizzati con materiali diversi che svelano inaspettate sonorità: usando sia le mani che il fonendoscopio. Tra i lavori permanenti ci piace ricordare il Parco delle storie dimenticate di San Marino.

Progetti e collaborazioni ancora nel cassetto?
Inaugura sabato 29 aprile Arte sonora in gioco, una sorta di antologica delle nostre installazioni più significative, visto la coincidenza col nostro decennale, presso la Casina di Raffaello a Villa Borghese, da poco riaperta. Tra i titoli Sasso sonante, Botanica d’ascolto, Onde, Labirinto, Andante piovoso, Il grande Librolunare. Nel prossimo futuro ci sono anche progetti per arredi sonori per asili nidi, dove la pedagogia del suono si sposa con il design.

articoli correlati
Mostra Suoni al MUBA

annalisa trasatti


ARTESONORAPERIBAMBINI: progetto fra Arte Musica e Pedagogia di Arianna Sedioli e Luigi Berardi. www.artesonoraperibambini.com/. La mostra “Arte sonora in gioco” dal 29.IV.06 al 18.VI.06 la mostra un catalogo edito da corraini con testi critici di marco dallari, franca mazzoli e francesca marcarino. sito web www.casinadiraffaello.it/calendario.html

[exibart]

Articoli recenti

  • Teatro

L’oracolo delle macchine: Twarkowski porta in scena Alan Turing e i fantasmi della tecnologia

Al Piccolo Teatro di Milano, Łukasz Twarkowski porta in scena Oracle, uno spettacolo visionario, che parte dalla biografia di Alan…

4 Giugno 2026 12:17
  • Arte contemporanea

Cecilia Alemani e la sfida asiatica: la curatrice italiana guiderà la Taipei Biennial 2027

Il Taipei Fine Arts Museum ha nominato Cecilia Alemani come curatrice della Taipei Biennial 2027, una delle più importanti manifestazioni…

4 Giugno 2026 11:11
  • Personaggi

È morta Marjane Satrapi: con Persepolis raccontò l’Iran al mondo

Si è spenta a Parigi, a 56 anni, Marjane Satrapi: fumettista, regista e illustratrice, autrice del celeberrimo Persepolis, ha raccontato…

4 Giugno 2026 10:43
  • Arte contemporanea

Torino renderà omaggio a Marisa Merz con una grande mostra in tre musei

Castello di Rivoli, Fondazione Merz e GAM uniscono le forze per una grande mostra diffusa dedicata a Marisa Merz, in…

4 Giugno 2026 9:48
  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15