Da chi è formato lo staff e qual è la metodologia seguita?
Lo staff è costituito da storici dell’arte, artisti e musicisti. Il personale in pianta stabile è in realtà molto ridotto, perché di volta in volta, a seconda della tipologia di attività, vengono attivate collaborazioni esterne con esperti di varia provenienza. Per esempio, per gli atelier di quest’estate sono coinvolti un agronomo, un decoratore e un falegname.
Lavorate in rete, con le sezioni didattiche di tutti i musei della città di Genova?
Si sta facendo un grande lavoro per armonizzare le diverse offerte rivolte al mondo della scuola e delle associazioni. Primo obiettivo è quello di proporre un sistema integrato che, pur mantenendo la specificità di ogni istituzione, consenta al pubblico un accesso semplificato all’informazione.
Qual è stata la riposta dei vari pubblici fino ad oggi?
L’estrema molteplicità delle proposte culturali di Palazzo Ducale in questi anni ha consentito di raggiungere un pubblico sempre più ampio e diversificato. Per quanto riguarda in particolare la fascia scolastica, abbiamo la soddisfazione di coinvolgere insegnanti e studenti sempre nuovi, su progetti a tema che spesso contemplano sia un’attività a Palazzo Ducale che una fase di riflessione e rielaborazione in classe. In crescita costante è anche il pubblico delle famiglie, alle quali abbiamo deciso di dedicare attività specifiche ogni sabato pomeriggio e, da quest’anno, una serie di atelier tematici tutte le mattine del mese di luglio.
Per il prossimo anno scolastico avete in cantiere qualche proposta particolare o nuova collaborazione?
L’intenzione è quella di potenziare al massimo la nostra attività, facendo dello Spazio Didattico Permanente un luogo d’eccellenza, in cui tutti i giorni si possano trovare cose da fare: atelier, anche per adulti, letture, incontri a tema, lavori di gruppo. L’ambizione è quella di integrare la nostra programmazione nel segno di un’apertura nazionale e internazionale, lavorando alla creazione di una rete di rapporti con enti e istituzioni culturali attivi in Italia e in Europa. Sono già stati avviati rapporti in proposito con il Centre Pompidou e con il Louvre e saranno attivati laboratori anche in lingua straniera. Un forte impegno riguarderà le azioni rivolte da un lato al mondo dell’adolescenza, dall’altro agli specialisti di didattica museale.
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a cura di annalisa trasatti
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