Categorie: didattica

didattica_laboratori | Osvaldo Licini e la didattica della poesia

di - 10 Dicembre 2010
Negli spazi della Gam di Torino è allestita una
prestigiosa mostra dedicata a Osvaldo
Licini. Per l’occasione, i servizi
educativi hanno dato vita a un’offerta didattica progettata ad hoc e dedicata
alla scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado.

Accolti da un’operatrice didattica, i ragazzi sono
accompagnati in una visita guidata alla mostra. Castelli in aria, titolo dell’attività rivolta alla scuola secondaria,
permette di avvicinarsi alla poetica dell’artista. Dapprima i ragazzi sono
invitati ad analizzare il titolo del percorso didattico: cosa rievoca? Rimanda a
una sfera reale o fantastica? Aria, elemento di per sé legato alla fantasia, fa
pensare a qualcosa che non c’è, trasportando in una dimensione immaginaria. Non
a caso Castelli in aria è il titolo
di un quadro di Licini, espressione ripresa in seguito dall’artista in un breve
scritto del 1937: “L’arte è per noi la
natura misteriosa […] saremmo architetti ma non potendo […] tenere sospesa
la sfera e costruire castelli in aria la nostra sarà l’arte della pittura
”.

Nelle sale gli studenti sono guidati a descrivere, con
estrema attenzione ai particolari, i vari elementi che compongono i quadri
dell’artista. Licini, inizialmente pittore figurativo, fu tra i primi ad
aderire all’astrattismo. Il colore si sostituirà al disegno e la geometria
creerà un’arte irrazionale. Davanti alla serie delle Marine i partecipanti vengono aiutati a rintracciare le forme
geometriche. In tal modo un triangolo blu può ricondurre all’immagine del mare.
Licini riesce non solo a semplificare le forme e ridurre gli elementi
all’essenzialità, ma a combinarle insieme e a imprimere loro quell’equilibrio
imprescindibile alla realizzazione di un capolavoro.


Il percorso di visita si conclude nell’area dedicata agli Angeli ribelli e delle famose Amalassunte.
Di fronte a queste fantastiche apparizioni notiamo come le linee essenziali
creino il contorno delle figure. Gli Angeli
ribelli appaiono sospesi tra cielo e
terra, in grado di tingersi del colore dello sfondo. I ragazzi rintracciano
nelle tele anche l’utilizzo di quelli che a una prima analisi possono essere
riferiti a segni calligrafici. Ma lettere e numeri cosa sono in realtà? Una
serie di simboli che abbiamo imparato a riconoscere, utilizzati nelle tele da
Licini come semplici forme-simbolo che possono ricondurci ancora una volta a
linee di sintesi.

Il percorso prosegue negli spazi didattici della Gam. Nell’area
attrezzata per le attività di laboratorio, lavorando a coppie, i ragazzi
possono creare una composizione. Fogli da disegno, forme geometriche, pastelli
a cera e colla sono alcuni degli strumenti posizionati sui tavoli e messi a
disposizione dei partecipanti. Ed ecco che, poco a poco, il disegno prende
vita. Le forme geometriche, utilizzate come semplici sagome o incollate
direttamente sul foglio da disegno, cercano di ricreare quell’equilibrio e quelle
forme essenziali che gli studenti hanno imparato a riconoscere nelle opere
dell’artista. Ma cosa manca a cesura dell’opera? Certamente il titolo. Così
ogni gruppo si cimenta nella sua scelta. Diverse le interpretazioni personali
degli studenti e diversi i titoli, alcuni in italiano e altri in inglese, in
gradi di fornire importanti chiavi di lettura per la comprensione delle composizioni.
Titoli concreti che rimandano a quelli utilizzati dall’artista per i suoi
capolavori.

Un ulteriore percorso didattico ideato per la scuola
secondaria permette, invece, di ripercorrere a ritroso le tappe fondamentali
della ricerca artistica del pittore ricostruendo quella, che nel titolo dell’attività,
viene definita “una parabola creativa
imprevedibile
”.

Diversa l’attività dedicata alla scuola primaria. Tema
centrale l’idea del tempo, concetto che ritorna più volte nella poetica
dell’artista. Dopo la visita guidata nelle sale, in laboratorio ogni bambino potrà
assistere all’evoluzione grafica del proprio disegno ammirandone le infinite
varianti.

Pittore e poeta, Licini trasporta bambini e ragazzi in un
mondo fantastico avvolto da un alone di mistero. E se ben poco si scopre a
individuare in Amalassunta la Luna,
colpisce certamente la definizione poetica lasciata dall’artista: “‘Amalassunta’ è la Luna nostra bella
garantita d’argento per l’eternità, personificata in poche parole, amica di
ogni cuore un poco stanco
”.

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La
recensione della mostra

elisa de paoli

la rubrica didattica
è diretta da annalisa trasatti


dal 23
ottobre 2010 al 30 gennaio 2011

Osvaldo Licini – I capolavori

GAM – Galleria d’Arte Moderna e contemporanea

Via Magenta, 31 (zona Politecnico) – 10128 Torino

Orario: da martedì a domenica ore 10-18; giovedì ore 10-22 (la biglietteria
chiude un’ora prima)

Ingresso: intero € 7,50; ridotto € 6; gratuito il primo martedì del mese

Catalogo Electa

Info: tel. +39 0114429546; gamdidattica@fondazionetorinomusei.it;
www.gamtorino.it

[exibart]

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