I robottini, presentati a Cittadellarte Fondazione Pistoletto all’interno della mostra Arte al Centro di una Trasformazione Sociale Responsabile 2006 – Il gioco, sono piccoli umanoidi denominati Abi-tanti, nati nel 2000 come progetto didattico in occasione di Big Torino-Biennale d’Arte Emergente. Da allora ne sono stati prodotti migliaia di esemplari, simili per struttura ma tutti diversi, personalizzati, unici.
Ironici e seducenti, si basano su un principio compositivo semplice: ogni abitante è realizzato a partire da singoli elementi in legno da montare e rivestire con infiniti materiali, colori, segni grafici, alfabeti. Un gioco che diverte bambini e adulti: astine, sfere e semisfere, quadrelle e cubotti, semilavorati industriali diventano braccia, gambe, corpi, teste, piedi di piccoli oggetti, simili a giocattoli, alti circa 30 cm. Apparentati per famiglie, si diversificano per le rispettive caratterizzazioni esterne: dai piumati ai floreali, dai materici ai cromatici.
Come sconosciuti esseri provenienti da un altro mondo, piccoli alieni, consentono di rimettere in gioco i concetti d’identità e differenza, incontro con l’altro da sé, con lo strano in quanto straniero. La loro presenza allude ad una moltitudine di esseri in continua migrazione, che non ha un’anagrafe e vive negli spazi aperti delle città in cui vi sono scuole, musei e istituzioni culturali che adottano il progetto.
Nel corso degli anni, gli Abi-tanti si sono rivelati un dispositivo straordinario per attivare riflessioni e scambi, dibattiti, pensieri; un infinito numero di persone è stato coinvolto nella loro realizzazione, come in un grande gioco collettivo.
Gli elementi singoli sono confluiti nella dimensione di grandi installazioni nelle piazze, spazi scelti non a caso, ma in qualità di nuove agorà, luoghi d’incontro per tutte le persone: da Rivoli a Salerno, da Torino a Biella, gli Abi-tanti sono stati presentati in occasione di numerose manifestazioni culturali, e sono già pronti per partire alla volta del Centro ReMida di Udine. Qui la grande famiglia si allargherà ulteriormente e partirà per un tour che la porterà a valicare per la prima volta il confine italiano: attraverso le Alpi arriverà fino a Grenoble, ma l’ambizione è quella di non fermarsi. Nelle intenzioni di Anna Pironti, responsabile del Dipartimento Educazione, il progetto non ha confini, e gli Abi-tanti possono diventare un dispositivo di relazione, confronto e scambio fra i cittadini di tutto il mondo…
brunella manzardo
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