Categorie: didattica

didattica_progetti | I Sassi e le orme di Carlo Levi | Matera, AIPD

di - 23 Maggio 2008
Nello spazio predisposto presso l’Associazione Italiana Persone Down di Matera, denominato Laboratorio piccoli artisti, si è recentemente concluso il progetto Carlo Levi e i Sassi di Matera.
Si è cercato di creare un ambiente altamente stimolante, gratificante e rassicurante perché, come afferma il pedagogista Francesco De Bartelomeis, “il bambino, in questo caso il ragazzo, non è spontaneamente spontaneo; lo è invece condizionatamente, ossia in situazioni favorevoli in fatto di stimoli, di guida, di materiali e quando questo, riesca a determinare in lui una franca accettazione della via espressiva con i problemi di rappresentazione che essa comporta”.
Il progetto nasce dal desiderio di educare i ragazzi alla conoscenza del luogo in cui vivono, per meglio valorizzare gli elementi che lo caratterizzano e rispettarli. La scelta di Carlo Levi, le cui opere sono presenti nella collezione permanente di Palazzo Lanfranchi, è stata motivata dal fatto che, grazie al suo rapporto sempre vivo con gli abitanti e il territorio, l’artista è diventato il simbolo costitutivo dell’identità lucana. A questo piemontese venuto da lontano va infatti il merito di aver rivalutato una terra dal paesaggio così “serio e grave” e di aver considerato i Sassi, come egli stesso affermava, “non di minore importanza delle cose più celebrate nel mondo e in Europa” e di aver sottolineato come “il problema Sassi doveva essere considerato fuori dell’ambiente degli interessi cittadini, e neanche provinciali e regionali ma un problema di carattere universale. Si tratta”, prosegue Levi, “di difendere, tutelare un valore grandissimo e unico nella storia urbanistica, dell’architettura, della civiltà contadina, non solo, della civiltà del mondo”.

Effettuare esperienze attive di riproduzione delle sue opere è stato un modo creativo, ricreativo e ludico di accompagnare i ragazzi a piccoli passi verso la sua arte, affinché se ne potessero avvicinare con curiosità per poi innamorarsene. Il progetto didattico è stato inoltre finalizzato alla divulgazione dell’arte contemporanea attraverso un approccio stimolante e formativo, studiato per avvicinare diverse fasce di pubblico (adulti, ragazzi e bambini diversamente abili) a questo periodo della storia dell’arte, visto spesso con diffidenza.
L’approccio è stato di tipo conoscitivo, per esprimere la capacità di entrare nel mondo degli altri e la disponibilità a un incontro con l’altro. La coesistenza all’interno del gruppo di ragazzi con abilità diverse è stato arricchente e ha avviato, all’interno dei normali scambi interattivi, processi di scoperta, conoscenza, comprensione e contrapposizione. L’integrazione è stata favorita con ogni mezzo, al fine di rispondere a specifici bisogni relazionali e di svilupparne e rafforzarne le capacità individuali. I ragazzi sono stati aiutati a esprimersi e a comunicare attraverso nuovi linguaggi fatti di forme, linee e superfici; il tutto per sentirsi artisti almeno per un giorno, scoprendo i meccanismi segreti che portano alla creazione di uno stile personale, provando a sentire le problematiche e le tensioni del fare artistico. Solo così è stato possibile imparare a creare senza porre limiti alla fantasia, conducendo il ragazzo in un viaggio ideale alla scoperta del pianeta arte.

Il percorso didattico ha avuto una durata di circa due mesi e si è avvalso della collaborazione delle famiglie che, con entusiasmo, hanno contribuito alla realizzazione del progetto stesso. Il tutto ha avuto inizio con la visita alla Casa-Grotta, antica abitazione tipicamente arredata con mobili e attrezzi d’epoca, per meglio comprendere usi e costumi degli abitanti degli antichi rioni e per avere un’idea precisa di com’era organizzata la vita familiare in molte case dei Sassi; per poi continuare con la conoscenza diretta delle opere di Carlo Levi esposte a Palazzo Lanfranchi e concludersi con gli elaborati realizzati dai ragazzi.
Durante la serata-evento del 20 aprile sono stati presentate le opere dei piccoli artisti. Si è colta infine l’occasione per consegnare gli attestati Tavolozza d’oro ai giovani protagonisti della serata ed è seguito un dibattito tra i volontari delle Associazioni Liberalia e Aipd, mirato a favorire la promozione e la diffusione della cultura, ad approfondire il dialogo e il confronto di strategie da utilizzare, nella consapevolezza che le generazioni future sono da considerare “custodi dell’identità etnica”.

A queste è affidato, infatti, il compito di tenere vive le proprie radici e le proprie tradizioni ancestrali, che costituiscono il patrimonio dell’intera umanità.


katya madio


Carlo Levi e i Sassi di Matera
Progetto ideato e realizzato da Gaetana Caterina Madio
Liberalia Associazione Culturale di Volontariato Onlus
Piazza del Sedile, 29 – 75012 Matera
Info: tel./fax +39 0835090203; associazione@liberalia.it; www.liberalia.it
AIPD
Via Dante, 84/a – 75012 Matera
Info: tel./fax +39 0835388480; aipdmt@tiscali.it; www.aipd.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Una performance è per sempre: a Cavalese la prima edizione di Performa

Cosa resta di una performance? A porre la domanda, e a darne la risposta, è la stessa direttrice Elsa Barbieri,…

24 Aprile 2026 21:43
  • Progetti e iniziative

Due visioni del Mediterraneo: Salvador Dalí e Alessandro Valeri in dialogo a Matera

Alla Fondazione Sassi di Matera, una mostra mette in dialogo Salvador Dalí e Alessandro Valeri: due Visioni del Mediterraneo, tra…

24 Aprile 2026 19:00
  • Mostre

Una mostra a Venezia ci porta nella camera dove Freud scrisse la sua opera più famosa

Durante la settimana inaugurale della Biennale di Venezia, la camera dell'Hotel Metropole dove Freud scrisse L'interpretazione dei sogni ospiterà una…

24 Aprile 2026 17:30
  • Mostre

Cœur à Barbe: se Man Ray va dal barbiere

Con un progetto pop up di dieci giorni, Spazio Morgagni porta Man Ray in un caratteristico barbiere milanese degli anni…

24 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quando l’algoritmo entra nei campi: Cao Fei a Fondazione Prada Milano

A cosa pensiamo quando parliamo di “smart agriculture”? L’indagine dell’artista cinese esplora i cambiamenti in atto nel rapporto tra lavoro…

24 Aprile 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Turner Prize 2026: chi sono i finalisti dell’importante premio d’arte contemporanea

Il Turner Prize 2026 annuncia i quattro finalisti: Simeon Barclay, Kira Freije, Marguerite Humeau e Tanoa Sasraku. La mostra al…

24 Aprile 2026 14:01