Categorie: didattica

Didatticamente Biennale

di - 19 Novembre 2003

Affermare che le proposte didattiche facciano impennare il numero dei visitatori di ogni mostra e museo è indiscutibile e a volte controproducente per la qualità delle stesse; ma quello che risulta ancor più interessante è che oramai tale servizio risulta imprescindibile da ogni attività espositiva.
Ne è la prova la volontà della 50. Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia, che quest’anno per la prima volta in assoluto, ha proposto un Progetto Educational.

Quali sono state le principali difficoltà nell’organizzazione di questo progetto?
Reperire il materiale informativo, delle opere e degli artisti partecipanti. La progettazione dei percorsi tematici da presentare al pubblico doveva precedere di molto l’inaugurazione della mostra, ma in realtà le operatrici del Cavaliere Azzurro hanno potuto contattare gli artisti, chiarendo significati e messaggi eventuali delle opere, solo durante l’allestimento. Molti degli artisti erano semi sconosciuti o sconosciuti nel panorama internazionale dell’arte contemporanea, e ciò che si poteva evincere dalle bozze descrittive inviate non rispondeva sempre alla realtà degli allestimenti.

Quali le attese e quali i consuntivi reali?
Il periodo d’esposizione della Biennale arte, da giugno a fine ottobre, esclude parzialmente il mondo della scuola, quindi organizzare un progetto di promozione ed educazione all’arte contemporanea che non si rivolga solo agli insegnanti e agli studenti ha rappresentato una scelta senz’altro innovativa. Immaginavo che avremo lavorato molto tra settembre ed ottobre, e così è stato, ma la vera sorpresa è stata la partecipazione numerosa dei ragazzi dei centri estivi e del pubblico adulto che ha superato il disagio di chi non sempre sente di possedere gli strumenti adatti per comprendere l’arte contemporanea.

E le famiglie?
Sono state numerose durante i fine settimana, hanno partecipato alle iniziative didattiche con i loro bambini. E’ stata una tra le altre inaspettate e piacevoli sorprese.

Come hanno reagito i diversi pubblici?
Abbiamo raccolto entusiastici consensi da parte di insegnanti, ragazzi, addetti ai lavori e da parte di tutto il pubblico che ha partecipato. Un progetto didattico così strutturato e articolato mancava alla Biennale. E’ piaciuta molto l’idea di rivolgere l’attenzione ad un pubblico dal target diverso, modulando linguaggio ed approccio metodologico.

Un esempio di reazione emblematica?
Ogni gruppo ci salutava auspicando che la prossima Biennale fosse nuovamente intenzionata a presentare una tale iniziativa…

Quale metodologia e finalità ha guidato il progetto?
Il progetto nasce con finalità educative e di avvicinamento del pubblico al linguaggio, dell’arte contemporanea, differenziando il metodo didattico e l’approccio rispetto alle differenti fasce d’età, nella convinzione che la didattica sia un valido strumento per creare stimoli e riflessioni sulla quotidianità che l’arte contemporanea esprime.
I percorsi e i laboratori progettati per la scuola materna, le famiglie ed i centri estivi (Giocagiardini e Giocarsenale) hanno privilegiato l’esperienza ludica
Le attività rivolte alle scuole dell’obbligo hanno privilegiato percorsi interdisciplinare, che prevedevano la visita ai Padiglioni Stati Uniti, Gran Bretagna, Israele e Palestina per ridare una visione di una città come Venezia che favorì in passato l’integrazione culturale. I percorsi tematici rivolti agli Istituti superiori e a gruppi organizzati sono stati raggruppati all’interno di due cicli chiamati rispettivamente Stazioni di Sincronia e Porti della Contemporaneità. Pensati come momento di dialogo e di dibattito creativo, divengono occasione di approfondimento e forti esperienze come all’Arsenale dove ad emergere era il disagio di spazi privi di confini topografici, di paesaggi in cambiamento e di periferie fatiscenti come punto di partenza per un percorso che pone l’accento sugli effetti contraddittori della globalizzazione e il conseguente deterioramento delle condizioni di vita delle popolazioni nei paesi in via di sviluppo.
Didattica quindi come progetto, come studio e ricerca, come interattività con un pubblico anche extra-scoalstico ma soprattutto, ci auspichiamo, come consuetudine…

articoli correlati
Finita la biennale, ecco tutti i numeri
Imparare alla biennale

annalisa trasatti


BIENNALE EDUCATIONAL: progetti didattici ideati in occasione della 50° Biennale di Venezia. Per ulteriori informazioni sull’attività ai Giardini della Biennale e all’Arsenale Tel. 041 2728397 Fax 041 5218825 Email infogruppi@labiennale.org . Sito Web www.labiennale.org. Il Progetto Educational, coordinato dalla dott.sa Martina Flaborea, è organizzato in collaborazione con la Fondazione Querini Stampalia e l’Associazione Culturale Il Cavaliere Azzurro per la progettazione e l’esecuzione di percorsi e laboratori nelle sedi dei Giardini e dell’Arsenale e l’Ufficio Attività Educative dei Musei Civici Veneziani, per la progettazione e l’esecuzione di percorsi e laboratori nella sede del Museo Correr.

[exibart]


Articoli recenti

  • Arte contemporanea

È stata scoperta l’identità di Banksy

Il suo nome è Robin Gunningham, poi cambiato in David Jones. Reuters ha dedicato un’ampia inchiesta all’identità e al sistema…

13 Marzo 2026 23:16
  • Arte moderna

Il tempo sospeso di Vermeer: storia di un capolavoro a Palazzo Madama di Torino

Prestata dal Rijksmuseum di Amsterdam, Donna in blu che legge una lettera di Johannes Vermeer arriva a Palazzo Madama. Il…

13 Marzo 2026 20:00
  • Film e serie tv

Netflix racconta Frida Kahlo: in preparazione una serie sulla vita dell’artista

Netflix ha annunciato una nuova serie dedicata a Frida Kahlo: ispirata al romanzo di Claire Berest, racconterà la vita dell'artista…

13 Marzo 2026 17:10
  • Musica

A Milano la terza stagione di Suoni Trasfigurati: concerti nei musei della città

A Milano torna Suoni Trasfigurati: sette concerti gratuiti tra musica acustica, elettronica e nuove tecnologie, per far risuonare la costellazione…

13 Marzo 2026 15:30
  • Street Art

JR arriva a L’Aquila: il progetto Inside Out coinvolgerà oltre duemila cittadini

L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 ospiterà una nuova tappa di Inside Out, il progetto globale di JR che trasforma…

13 Marzo 2026 14:26
  • Mercato

TEFAF è molto più di una fiera: quattro mostre museali e il restauro di un capolavoro

Non solo il meglio dell’arte in vendita. A Maastricht, la qualità museale delle opere negli stand è in dialogo con…

13 Marzo 2026 12:58