Wassily Kandinsky, infatti, ha sempre usato per dipingere i colori più vivaci e brillanti nonché i meno docili ad essere rinchiusi dentro soffocanti linee di contorno …
Sia nelle prime opere dove rappresentava miti e leggende della sua patria che nelle successive cosiddette astratte, per lui dipingere è sempre stato un po’ come suonare. I colori sono i tasti di un pianoforte e il nostro occhio il martelletto che colpendoli li fa risuonare nella nostra anima… e anche i titoli che Kandinsky sceglieva rivelano questa sua passione: Improvvisazione 34, Composizione VII etc..
Insomma non un semplice mostra da vedere ma anche un concerto da ascoltare, dove ognuno potrà scegliersi la musica che meglio si accorda con le opere che incontra.
A far “risuonare” al massimo la nostra fantasia ci aiutano anche gli operatori della sezione didattica della Fondazione Mazzotta, attraverso visite a tema, visite con ascolto guidato ma soprattutto visite-gioco! Si può partire alla ricerca di dame e cavalieri , draghi e castelli oppure salire sul Kandinsky Express per un viaggio da Mosca a Monaco a bordo della sua fantasia . Parlando della Russia non potevano mancare le famosissime matrioske! Con loro l’appuntamento è per il 13 maggio per una visita-gioco in occasione della Festa della Mamma! Ah .. dimenticavo la sezione didattica è anche on line all’inidirizzo www.kandinsky.artv.it !!
Annalisa Trasatti
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Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore
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Pumba:"Senti Timon! Come ci si scalda nella gelida Russia?"
Timon:"Con caldi colori, Pumba!"
SIETE BRAVISSIMI