Lavorare per ideare attività didattiche su mostre diventa addirittura un onore quando si hanno di fronte opere di artisti fondamentali nella storia dell’arte mondiale. Artisti fonti di suggestioni non solo artistiche ma anche letterarie,
Dalla mostra Lucio Fontana metafore barocche sono infatti scaturite attività che spaziano dai laboratori teatrali, a cura della Fondazione Aida , che ha cercato di interpretare e far recitare le sensazioni spaziali suggerite dalle opere in mostre e poi rielaborate con la propria fantasia, a laboratori di pittura e ceramica. Questi sono stati curati rispettivamente dal Gruppo Hyle di Mantova e da Ivano Tagetto e Valentina Ferrazzi, che hanno voluto omaggiare il maestro sia attraverso segno e gesti che intrappolano forme e spazi che attraverso una ricerca pittorica che ci permetta di
Laboratori, iniziative, incontri con un artista che, forse, più di ogni altro ci ha insegnato ad andare sempre oltre, con la curiosità, con la ricerca, con il gusto di sempre nuove suggestioni, lontane da ogni risposte definitive ed univoche. Didattica quindi come chiave di lettura dell’arte e del mondo e non come risposta …
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annalisa trasatti
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