Innanzitutto preparati ad entrare in un museo dove si respira un’atmosfera tutta speciale: niente noiosi silenzi da rispettare, ma sonore risate e urla felici di bambini, che si stanno divertendo un mondo! Come? Affrontando incredibili prove di abilità e scoprendo un sacco di cose nuove. C’è ad esempio il “gioco dei segni”, dove bisogna indovinare quali segni comunicano lo stesso messaggio; oppure l'”area dei suoni”, dove si devono riconoscere tanti segnali sonori; o ancora l'”area dei gesti” dov’è proibito parlare e, come nel gioco dei mimi, si comunica solo con le mani! I bambini veramente abili entrano poi nel “Labirinto dei pittogrammi”, un reticolo di passaggi pieno di sorprese. Chissà se ci riusciresti anche tu… Altrettanto avventuroso è fare un giro nei “laboratori della riga”, (inventati da un signore veramente in gamba, Tonino Milite, collaboratore di Bruno Munari). Qui avrai a che fare con strani tipi di righe, come la riga sonora o il bosco di righe, dove dovrai stare attento a non perderti, mi raccomando. In “Segni addosso” farai un viaggio alla scoperta di altre culture, indossando i colorati vestiti di popolazioni lontane nello spazio e nel tempo. Infine, nella stazione della scrittura (il segno per eccellenza!), potrai spedire messaggi ai tuoi amici con alfabeti veramente insoliti. Ah, dimenticavo, alla mostra “Segni” c’è anche Augusta, la popolare conduttrice della trasmissione “L’albero azzurro”, che canterà con te la “Canzone dei segni”. Inoltre, se vuoi, potrai organizzare insieme al MUBA (Museo del Bambino) la tua festa di compleanno, in modo talmente originale e divertente che avrai un successo assicurato con tutti gli invitati!
(Se vuoi sapere qualche cosa in più sulla fantastica ed azzeccata associazione Muba, visita il sito www.muba.comm2000.it).
Cosa resta di una performance? A porre la domanda, e a darne la risposta, è la stessa direttrice Elsa Barbieri,…
Alla Fondazione Sassi di Matera, una mostra mette in dialogo Salvador Dalí e Alessandro Valeri: due Visioni del Mediterraneo, tra…
Durante la settimana inaugurale della Biennale di Venezia, la camera dell'Hotel Metropole dove Freud scrisse L'interpretazione dei sogni ospiterà una…
Con un progetto pop up di dieci giorni, Spazio Morgagni porta Man Ray in un caratteristico barbiere milanese degli anni…
A cosa pensiamo quando parliamo di “smart agriculture”? L’indagine dell’artista cinese esplora i cambiamenti in atto nel rapporto tra lavoro…
Il Turner Prize 2026 annuncia i quattro finalisti: Simeon Barclay, Kira Freije, Marguerite Humeau e Tanoa Sasraku. La mostra al…