La nuova proposta del MUBA di Milano è una mostra è dedicata al colore ed esperienza è la parola d’ordine per vivere il suggestivo allestimento degli ambienti che sembra concretizzare il proverbio cinese di munariana adozione Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco. Gli ampi spazi a disposizione, ambienti da vivere, sentire, toccare, sono articolati in un percorso di scoperta, con tappe di approfondimento attraverso il gioco e la creatività.
La prima esperienza è la premessa ideale per invitare a conoscere il mondo dei colori. L’introduzione alla mostra spetta infatti al grande tendone chiamato provocatoriamente
Alle pareti troviamo il gioco della mimesi, che ci rivela una natura in cui il colore può essere a volte alleato e a volte nemico. Ecco poi il colore in ordine, dove colori primari e secondari vengono raccolti in grandi gruppi. Ma qual è il confine tra il rosso e il viola, il giallo e il verde? Procedendo si incontra la Piazza dei colori, in cui scoprire che dare un nome a ognuno dei colori esistenti risulta quasi impossibile. E poi troviamo i grandi tubi colorati da attraversare per toccare e sentire il colore che li riveste… e come cambia la percezione degli spazi diversamente colorati! Alle pareti parecchi spunti invitano alla riflessione: quale importanza ha la percezione del colore relativamente al mondo che ci circonda? I tessuti pastello sembrano infatti più morbidi, le automobiline rosse più veloci, le palline nere più pesanti… Insomma, un susseguirsi di esperienze che fornisce senz’altro un gran numero di stimoli, ma la curiosità e la voglia di sperimentare di ogni bambino vengono puntualmente appagate.
E interessante sottolineare anche l’approccio didattico prescelto: durante il percorso, gli animatori di MUBA non guidano ma piuttosto accompagnano i piccoli visitatori.
La mostra-gioco risulta dunque esaustiva e completa: la percezione del colore non è solo cromatica ma anche tattile, olfattiva… insomma, sensoriale a tutto tondo. Ancora una volta MUBA, grazie alla disponibilità di spazi offerta dalla Triennale, regala ai bambini un’iniziativa ricca e preziosa. Nell’attesa di poter avere finalmente un Museo del Bambino a Milano…
paivi biancolino
mostra visitata l’8 ottobre 2003
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I materiali sono parte del mio pensiero.
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