Pubblico ed organizzatori hanno ormai compreso l’importanza di un reale incontro tra l’arte, gli artisti e il pubblico dei non addetti ai lavori, affinché tale meravigliosa invasione nella città lagunare non resti più un piacere per pochi. La stessa trasformazione della città, che ogni due anni, assume le sembianze di un piccolo villaggio dell’arte (C. Francucci), con i suoi piccoli villaggi, laghetti e case-padiglioni, risulta la scenografia ideale per suggestivi incontri con artisti, architetture e lingue che rispecchiano la cultura e la storia del paese di provenienza. Niente a che fare con i soliti parchi di intrattenimento, qui la natura si sposa davvero con l’arte e la multiculturalità!
Tale potenzialità non è stata subito intuita, ma ora sembra sia arrivato il momento di invadere i padiglioni e le mostre.
Ed ecco che il Direttore Francesco Bonami e il Presidente della Biennale Franco Bernabè, intendono, infatti, cogliere l’occasione del Cinquantenario per iniziare un
A tale scopo la Biennale di Venezia in collaborazione con l’Associazione Il Cavaliere Azzurro, il Comparto Didattica della Fondazione Querini Stampalia e l’Ufficio Attività Educative del Museo Correr ha ideato un articolato Progetto Educational.
Utenti privilegiati di questo servizio sono le scuole che non intendono esaurire al proprio interno l’intero processo educativo, ma anche gruppi di adulti che vogliono avvicinarsi da prospettive inedite all’arte contemporanea, ai suoi linguaggi, alle sue provocazioni nel modo di rapportarci con la realtà che ci circonda. La metodologia prescelta esclude, infatti, un apprendimento nozionistico per incentivare un rapporto creativo con l’universo artistico attraverso la sollecitazione suscitata dalle opere esposte, che non vengono usate non come testo passivo di apprendimento, ma come pretesto per un coinvolgimento diretto e creativo legato direttamente ai processi del
Il progetto, nato da un approfondito studio delle opere e degli allestimenti in mostra, si articola in varie fasi quali: incontri divulgativi, percorsi di visita guidata e laboratori interattivi. Agli incontri ed ai laboratori saranno dedicate due sale attrezzate situate presso la sede dei Giardini e dell’Arsenale, oltre alle sale adibite alle attività educative del Museo Correr.
Un notevole banco di prova per tutti gli attori in scena, e un augurio che avvenga realmente questo faccia a faccia tra l’arte e gli artisti di oggi e il pubblico che in questo presente vive ma che sembra spesso rifuggire…
annalisa trasatti
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e brava la trasatti! sempre puntualissima :)