L’inaugurazione di questi spazi, destinati alle attività del Dipartimento Educazione, ha il sapore di una vera e propria conquista… Dopo ben diciotto anni di attività.
Ebbene si, una conquista notevole che si concretizza in 450 mq disposti su tre livelli della torre sud del Castello quindi sempre ben illuminata, e suddivisi in una sala accoglienza, utilizzabile anche per i pasti, una sala priva di barriere per i disabili, oltre a sette nuove sale per i laboratori del Dipartimento Didattico. Anche l’arredo è stato curato e pensato per rendere accoglienti gli ambienti, le tonalità prevalenti sono quelle chiare, risultano ideali per armonizzarsi con le pareti dell’edificio e l’ambiente naturale all’esterno.
Una passo importante che deve molto alla gran quantità di visitatori che il Dipartimento Educazione riesce ad intercettare?
Si. La destinazione d’uso dei locali è stata determinata dal crescente successo delle attività didattiche rivolte al pubblico, che ha reso è più che mai necessaria la possibilità di accogliere al museo un minimo di sette classi di studenti contemporaneamente, oltre ai visitatori e alla classi in mostra. Il Castello può infatti vantare una media di 3000 visitatori settimanali, con un a media di 700 giornalieri. A questi livelli, disporre di numerosi ambienti risultava fisicamente necessario.
Quali sono le finalità, la filosofia che sottintende alle numerosi attività del Dipartimento: laboratori per le scuole, incontri per adulti, weekend Arteinsieme per le famiglie…?
L’idea di base è quella di rendere il museo un luogo accessibile a tutti, fisicamente e
A tal fine è importante anche segnalare la recente apertura dei servizi ristorante nel Castello, oltre all presenza dell’area shopping.
Parliamo, per concludere, della formazione degli operatori didattici. Come avviene?
La formazione è interna, a compimento di un percorso individuale di studi storico-artistici. Sono già da anni avviate convezioni per stage e tirocini con Università e Accademie di Torino e Pavia e da marzo 2003 è partito il primo master sulle professioni del museo, di cui il Dipartimento Didattico, da me diretto, curerà il modulo sui servizi al pubblico.
intervista a cura di annalisa trasatti
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