Galleria Contart
Via dei Gracchi 18, Roma
28 febbraio – 7 marzo 2026
Primaria rispetto a ogni richiamo esplicito.
L’opera di Fabrizio Cugia diventa un campo di risonanza in cui lo spettatore è invitato a confrontarsi con l’idea di origine e di divenire, non come mito lontano e perduto (andato), ma come esperienza percettiva e mentale attuale.
L’arte è intesa come portale di passaggio ed esperienza concreta di trasformazione (l’opera al nero alchemica). Ogni cosa può finire nell’Athanor della trasformazione, nel crogiolo alchemico ove si compie la trasmutazione del piombo (accadimenti quotidiani) in oro (esperienza cosciente e liberatoria).
In questo senso la pratica si inserisce in una riflessione più ampia sull’atto generativo dell’arte stessa. Come l’uovo cosmogonico, l’arte contiene in sé le possibilità del mondo: non ciò che è già stato formato, ma ciò che sta per emergere. È in questo spazio di tensione, fragile e fertile al tempo stesso, che il lavoro di Fabrizio Cugia trova la sua forza più autentica.
In fondo l’arte non è che un dialogo costante con la vita, e in tanti modi la previene.
È l’arte che forma il mondo, non l’inverso.
Francesca Romana Morelli
Fabrizio Laurian Cugia, italoamericano, è nato a Roma, dove vive e lavora.
Tra il 1982 e il 1984 ha collaborato con la galleria La Salita di Roma, assistendo alla cura e all’allestimento di mostre di arte contemporanea (Transavanguardia, Burri, Vedova, Novelli, Notargiacomo). Allievo del pittore romano Luciano Santoro, si lega a una linea di pensiero che vuole arte e vita intrecciate in un unicum di tensione verso la libertà della (e dalla) materia.
La sua figurazione è innanzitutto mnemonica, tesa a indurre l’osservatore all’evocazione del proprio “ricordo platonico”, in un gioco evocativo refrattario volto alla ricerca di un tempo eterno e dilatato, forse scomparso.
Tra le esposizioni nazionali e internazionali si ricordano:
Arte in Fiera, Reggio Emilia, novembre 2008
Open Art, Roma, gennaio 2009
Premio Italia, Torino, aprile 2009
Luxembourg Art Festival, Granducato del Lussemburgo, settembre 2010; giugno 2023; settembre 2025
Fiori d’arte alla Rocca, Castelnuovo di Porto, aprile 2023
Dantebus, Via Margutta, Roma, giugno 2023
Personale Visioni da un antico futuro, Contemporary Art, Roma, maggio–giugno 2023
Fineco Days, esposizioni personali, Banca Fineco, dicembre 2023 e marzo 2024
Ventesima Giornata del Contemporaneo, AMACI – Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani, ottobre 2024 (con patrocinio del Ministero della Cultura)
Mille visioni, uno spazio, Firenze – Roma, Galleria Mentana, marzo–aprile 2025
Ventunesima Giornata AMACI del Contemporaneo, ottobre 2025 (con patrocinio del Ministero della Cultura)
https://www.amaci.org/events/68dba87ef0800a2e86c79ed8
Casa Argentina, Roma – 60° Anniversario. “Dialoghi senza confini: dieci voci dell’arte tra Italia e Argentina”, collettiva dal 26 novembre 2025 al 13 gennaio 2026, con patrocinio dell’Ambasciata d’Argentina a Roma
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