Categorie: exibart.prize

Ecco altri 4 nuovi finalisti di exibart prize N5!

di - 17 Marzo 2025

Iacopo Pinelli

Iacopo Pinelli (Gavardo, 1993) si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata in arti visive – Decorazione (2018). La sua cifra stilistica combina installazione e scultura, attraverso differenti media, e indaga problematiche sociali, politiche e relazionali del quotidiano ponendo l’attenzione sulla condizione umana. Traendo spunto dall’analisi fenomenologica del quotidiano, crea nuovi possibili mondi nei quali la coscienza critica collettiva possa risvegliarsi dal torpore. Tra le esposizioni personali e collettive più recenti si segnalano: “water flows down the pipe”, Mosca, Fabula gallery (2024); “Storie di alterazioni spaziali” Napoli, shazar gallery (2024); “Energie contemporanee”, Roma,  Spazio Taverna (2024);“Non c’è niente da vedere”, Como, Galleria Ramo (2021); “Particolare di paesaggio”, Roma, contemporary cluster (2020); “Dialoghi #4”, Pescara, Yag garage (2020); “Project room#14”, Torino, galleria Davide Paludetto arte contemporanea (2019); “Los tres estados”, Madrid, spazio d’arte OTR (2019); “Sottobosco”, Romania, Museo d’arte di Cluj-Napoca (2018); “Premio Nazionale delle Arti”, Palermo, oratorio dei bianchi (2018); “Nasce per violenza, muore per libertà”, Roma, Galleria aocF58 Bruno Lisi (2018)…


Diego Dutto

Come scultore, prediligo le opere in cui il linguaggio della scultura è chiaramente presente, non amo affatto quelle prodotte tramite ‘copia, taglia e incolla’, a meno che non sia strettamente necessario. Di norma, il mio modo di lavorare è per cicli, ogni ciclo nasce da un’idea, un’intuizione o una visione che poi vado a sviluppare; in prima istanza preferisco usare il linguaggio della scultura, ma se il tipo di lavoro richiede altre tecniche e mi consente di essere ancora più incisivo, non ho dubbi che vinca prima la riuscita dell’opera e non la tecnica utilizzata. Quindi, in un certo senso, devo correggermi: ho iniziato dicendo ‘come scultore’, ma ora devo dire che è fondamentale, prima di tutto, essere un artista.


Samuel Di Blasi

Nel 2024 ha ideato e diretto il film d’arte “Uomo Onda by Samuel Di Blasi” finalista al Golden Short Film Festival di Avezzano, all’Emerging Lens Cultural Film Festival di Dartmouth in Canada, e al Serbest international film festival in Moldavia.
All’esterno del muro storico del Comune di Piscina (To) ha presentato la prima di una nuova serie di opere permanenti site-specific intitolate “Mitosi” che nel 2025 compariranno anche alla Tammerkosken lukio school di Tampere in Finlandia.
il 26 Novembre 2024 ad Alba ha svelato la sua ultima opera intitolata “Porta di Luce” una fusione artistica permanente in alluminio di 51 metri di estensione lineare
Vive e lavora tra Alba, Pietrasanta e Pechino.

Fatma Ibrahimi

Il recente lavoro di Fatma prende forma a partire dal suo erbario immaginario, concepito come strumento per esorcizzare la complessità di un periodo buio, segnato dal post parto e dalla pandemia. Al centro della sua ricerca riveste un ruolo fondamentale la natura e il paesaggio, ma anche il corpo e l’identità. In particolare, l’attenzione è rivolta alla dimensione femminile, nelle sue molteplici ibridazioni e nelle interazioni con l’universo maschile e con l’ambiente circostante. Si tratta di un’indagine introspettiva che cerca di districarsi tra la natura e l’artificio, tra il simbolico e la narrazione.
Il suo è un repertorio di figure e composizioni che esplodono in un mondo altro, una realtà parallela e immaginaria, popolata da micro e macrocosmi organizzati minuziosamente in composizioni multiformi. In questa costante evocazione della vita naturale, l’organico e l’astratto si fondono in contrazioni e esplosioni di luce e buio.
Le sue figure nascono e si sviluppano nel nostro mondo tecnologizzato, in cui la natura si mescola con l’artefatto umano. Il suo intento è quello di sviscerare gli invasivi e continui input, rielaborandoli attraverso un filtro personale.

Vedi gli altri finalisti di exibart prize su exibartprize.com

Articoli recenti

  • Fotografia

Luci di Natale, ombre d’America: Danny Lyon nella New York in festa

Dalle vetrine natalizie di Madison Avenue alle prigioni del Texas, un viaggio nelle contraddizioni degli Stati Uniti, attraverso lo sguardo…

11 Dicembre 2025 19:30
  • Arte contemporanea

A Milano, un nuovo monumento per ricordare una delle pagine piĂš buie della storia italiana

137 steli in ferro e un coro di campane compongono il nuovo monumento di piazza Fontana, ad opera di Ferruccio…

11 Dicembre 2025 17:43
  • Progetti e iniziative

La seconda vita di un’installazione alata: intervista a Gian Marco Porru

Un’installazione nata per raccontare la storia della maison Hermès, tra mito e poesia, trova una nuova casa nello Spazio Young…

11 Dicembre 2025 17:32
  • Mostre

Hito Steyerl trasforma l’Osservatorio di Fondazione Prada a Milano in una dimensione fantascientifica

Cos’è, oggi, una moltitudine? Quali storie giacciono sotto la superficie, quali viviamo senza accorgercene, quali percepiamo solo come un’eco? E…

11 Dicembre 2025 17:00
  • Libri ed editoria

L’impatto diventa immagine, in un nuovo libro d’artista di Lorenzo Modica

La presentazione del libro d’artista GLASS ACTION di Lorenzo Modica apre una riflessione sulla collisione tra natura, tecnologia e cultura…

11 Dicembre 2025 12:35
  • Arte contemporanea

Abitare l’incertezza: pratiche artistiche tra quantistica e clima, alle OGR

Alle OGR di Torino, tre mostre interrogano il nostro modo di percepire il mondo, dall'emozione quantistica di Laure Prouvost alla…

11 Dicembre 2025 11:30