Categorie: exibart.prize

exibart prize incontra Aurelio Gaiga

di - 8 Settembre 2022

Qual è stato il tuo percorso artistico?

Sin da bambino amavo disegnare.
Da adolescente ero appassionato di fumetti e mi cimentavo in illustrazioni a china con un chiaroscuro esasperato, dal forte impatto grafico, ricavando da riviste e quotidiani le immagini che più mi interessavano.
Dopo aver frequentato il Liceo Artistico Statale di Verona iniziai a visitare mostre in galleria ( prevalentemente nella mia città ) per avere un’idea più chiara di cosa fosse l’arte contemporanea, poco trattata nel periodo scolastico.
Da lì in poi iniziare i primi, timidi esperimenti di pittura su tela fu una naturale conseguenza.

Quali sono gli elementi principali del tuo lavoro?

Il mio lavoro indaga la crescente importanza che la tecnologia ha assunto e assumerà sempre più nelle nostre vite.
Nei miei lavori, che si ispirano alle interferenze televisive o a delle distorsioni digitali, le figure che vi compaiono sono distorte, come se la tecnologia potesse cancellare la nostra storia, il nostro passato, la nostra memoria, forse la nostra stessa umanità.
Tutti i lavori sono caratterizzati da colori vividi e intensi che rappresentano gli aspetti positivi con cui ogni scoperta è presentata, tralasciando ogni potenziale aspetto negativo

In quale modo secondo te l’arte può interagire con la società, diventando strumento di riflessione e spinta al cambiamento?

Oggi il mondo dell’arte è molto è molto sbilanciato sulla sfera economica, del valore dell’opera in primis.
Credo che l’arte debba continuare a essere se stessa, ma soprattutto che chi fa arte sia sincero, che l’arte sia l’espressione di una sincerità.
L’arte è comunque sempre figlia del tempo in cui vive e lo riflette e anche nel caso di rivisitazione di tematiche o correnti del passato tale rivisitazione viene fatta sempre secondo gli attuali canoni estetici e di pensiero, generando così comunque di diverso, di nuovo.

Quali sono i tuoi programmi per il futuro?

Il 15 settembre inizia una mostra di arte virtuale intitolate “Fabricated realities” sul sito della piattaforma culturale Contemporary art collectors.
Poi intendo ovviamente continuare nel mio percorso artistico, sperando di trovare una galleria che apprezzi il mio lavoro e con cui poter iniziare un rapporto di collaborazione professionale e perché no, se possibile anche umano.

Articoli recenti

  • Fotografia

Exposed Torino 2026, un fine settimana alla scoperta della fotografia diffusa in città

EXPOSED Torino attraversa la città all'insegna della fotografia, tra musei e gallerie, intrecciandosi con gli appuntamenti di The Phair Photo…

23 Maggio 2026 11:30
  • Danza

In the brain di Hofesh Shechter: l’energia della danza che colpisce sempre

Con In the brain, Hofesh Shechter torna a travolgere il pubblico con una danza fisica, ipnotica e attraversata da energia…

23 Maggio 2026 10:30
  • Design

Le cose belle nascono dalla contaminazione: intervista ad Antonio Marras, esploratore della materia

Cemento, metallo, ceramica, tessuti, Antonio Marras ci racconta il suo rapporto con i materiali, in un viaggio creativo tra contaminazioni,…

23 Maggio 2026 9:30
  • Beni culturali

Fondazione Querini Stampalia lancia il voto collettivo per salvare il Giardino di Carlo Scarpa

Inserito tra i quattro finalisti della seconda edizione del contest #Volotea4Veneto, lo storico Giardino di Carlo Scarpa, a Venezia, si…

22 Maggio 2026 17:00
  • Mostre

Le geografie frammentate di Som Supaparinya al Museion

Fino al 14 giugno, al Museion di Bolzano, è in programma "Mo num en ts", il film dell’artista thailandese Som…

22 Maggio 2026 16:48
  • Mostre

Quella di Gaza è una storia millenaria. E a Torino vanno in mostra i reperti archeologici salvati dalla distruzione

Molto più che una mostra: Fondazione Merz di Torino ospita un progetto internazionale che parla di memoria e identità. E…

22 Maggio 2026 16:00