Categorie: exibart.prize

exibart prize incontra Oyku Atan

di - 26 Maggio 2023

Qual è stato il tuo percorso artistico?

Sono di Istanbul. Una delle mie più grandi passioni è cercare di trovare un ordine nel caos. Attualmente vivo a Bologna. Mi sono laureata al DAMS. Sto finendo il Biennio di Didattica dell’arte e mediazione del patrimonio culturale in Accademia delle Belle Arti di Bologna.
Ho vinto un concorso europeo “Solidarity Corps” e ho lavorato come fotografa e videomaker. Ho fatto un corso con Ferzan Ozpetek e ho praticato teatro contemporaneo per 4 anni. Nel Giugno del 2021 ho partecipato ad una residenza artistica che è culminata in un lavoro finale consistente in uno spettacolo e mostra fotografica con Sofia Bergonzoni al Maison Ventidue. Nel 2019 ho vinto un concorso fotografico insieme ad altri artisti ed abbiamo pubblicato un libro che si chiama ‘’Immagini e Parole’’. Sempre nel 2019 ho fatto un corso di fotografia teatrale e reportage con Karol Jarek, un fotografo del Grotowski Institute.

Quali sono gli elementi principali del tuo lavoro?

Gli elementi principali del mio lavoro sono la comunicazione inter-oggettuale, il dialogo biunivoco tra le persone e i luoghi in cui vivono e le espressioni facciali, sottendenti l’estrema complessità socio-politico-emozionale, che le persone fanno durante le manifestazioni.

In quale modo secondo te l’arte può interagire con la società, diventando strumento di riflessione e spinta al cambiamento?

L’arte mette sempre in discussione i propri metodi, i propri linguaggi in modo organico. L’arte è un elemento vivo e palpitante che ha un immenso potenziale di interagire ed effettivamente interagisce con il contesto sociale. Si tratta in ultima istanza di un elemento costitutivo dell’umanità in quanto tale. L’arte è un’immagine potente che sostiene i processi di cambiamento sociale, di progresso e di integrazione di conoscenze differenti che si intersecano si amalgamano nell’atto artistico. Il vero atto artistico è già di per se stesso un potente strumento di riflessione e di cambiamento.

Quali sono i tuoi programmi per il futuro?

Vorrei curare tantissime mostre fotografiche e mi piacerebbe inoltre lavorare come curatrice per mostre di arte contemporanea perché è una delle mie grandi passioni. In particolare, vorrei curare una mostra fotografica che abbia come tematica chiave il transumanesimo, che inevitabilmente porta con sé un deficit introspettivo e percettivo cui consegue una superficializzazione di pensiero ed una incipiente povertà comunicativa. Vorrei infine spingere le persone a riflettere che con la volontà e l’impegno assiduo anche la cosa più difficile che esista nel mondo si può ottenere.

In quale modo le istituzioni potrebbero agevolare il lavoro di artisti e curatori?

Questa domanda è molto interessante. Secondo me in generale le istituzioni dovrebbero impegnarsi a 360 gradi per far conoscere gli artisti ed i curatori in modo parallelo e complementare, così da fare in modo che la barriera tra l’artista ed il curatore si rompa e si possa incentivare in questo modo, un maggior dialogo tra artisti e curatori, con il pubblico come trait d’union di una rinnovata alleanza. Le istituzioni devono impegnarsi soprattutto sull’incentivare i rapporti inter-umani, al di là di meri calcoli di convenienza economica sul numero di visitatori e sulle conseguenti ricadute positive sulle casse comunali/statali/erariali. Esistono poche istituzioni che cercano di mettere in pratica questi principi ma di solito e purtroppo falliscono.

Articoli recenti

  • Attualità

Padiglione Russia alla Biennale d’Arte: sanzioni ucraine e fondi UE a rischio

Sanzioni ucraine e possibile stop ai fondi dell'Unione Europea per il Cinema: cresce la tensione sul Padiglione Russia in vista…

12 Aprile 2026 11:35
  • Arti performative

Other Identity #200, altre forme di identità culturali e pubbliche: Silvia Calderoni

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

12 Aprile 2026 9:30
  • Mostre

Esercizi di frammentazione: Lorna Simpson a Punta della Dogana

Dopo il MET di New York, la ricerca di Lorna Simpson arriva a Venezia con la sua più grande personale…

12 Aprile 2026 0:02
  • Mostre

I mille volti della donna nella pittura del Barocco

Dal 3 aprile al 28 giugno 2026, la Galleria BPER di Modena presenta La virtù e la grazia. Figure di…

11 Aprile 2026 19:55
  • Arte contemporanea

Cinque cose da sapere su Ai Weiwei, aspettando la mostra al MAXXI L’Aquila

In attesa del debutto di "Aftershock" al MAXXI L'Aquila, ripercorriamo cinque punti chiave per decodificare l'universo di Ai Weiwei: l’artista…

11 Aprile 2026 19:00
  • Progetti e iniziative

Leandro Erlich a Colle di Val d’Elsa, la sabbia come paesaggio del tempo

L’UMoCA di Colle di Val d’Elsa accoglie un progetto firmato da Leandro Erlich: tre installazioni in sabbia trasformano lo spazio…

11 Aprile 2026 13:30