Che sia in corso una ridefinizione del concetto di arte, dei suoi “prodotti”, e del ruolo degli artisti nella società è un dato di fatto. Più complesso è invece il tentativo di costruire una mappatura di questo processo, indagarne le modalità e ritrarne con fedeltà i protagonisti. Dopo la discussa edizione 2000, dedicata alla procreazione artificiale e alla biogenetica, Gerfried Stocker , il curatore dello storico festival Ars Electronica, punta i riflettori sulla mutazione che le arti subiscono a contatto con le travolgenti spire del progresso tecnologico.
Takeover, questo il titolo scelto, si svolge a Linz, in Austria, fino al 6 settembre in una girandola di mostre, performance, conferenze e premiazioni. Come ogni anno infatti il festival è stato affiancato dal prestigioso Prix, che ha assegnato statuette d’oro in diverse categorie: Computer Animation, Digital Musics, Interactive Art, Net Vision/Net Excellence e la new entry di quest’anno Cybergeneration – u19 freestyle computing.
Le “Golden Nicas”, consegnate la sera del 3 settembre, sono un riconoscimento molto ambito e hanno premiato in questi anni le esperienze artistiche più visionarie e all’avanguardia –come il “rapimento virtuale” dei cyberartisti Etoy nel 1996- e persino prodotti di grandissima importanza sociale come il sistema operativo Linux (1999), confermando così un’attitudine che Ars Electronica ha sin dalla sua nascita: quella di indagare il complesso rapporto tra la tecnologia, l’uomo e la società, bandendo ogni rigida categorizzazione.
La prima edizione risale al lontano 1979, ma dal 1996 il festival ha anche il suo tempio: l’Ars Electronica Center, un enorme edificio dalle pareti trasparenti che sorge sulle rive del Danubio. Nei suoi cinque piani ospita l’avveniristico “Museo del Futuro”, interamente cablato in fibra ottica, disseminato di installazioni multimediali, archivi digitali e strumenti tecnologici di ogni tipo, sempre di ultimissima generazione. Dichiara convinto Stocker:” E’ il tentativo di creare il prototipo di una istituzione del futuro.Tutte le nostre installazioni sono realizzate da artisti e sono assolutamente interattive.
Le “Golden Nicas di Ars Electronica 2001
Computer Animation/Visual Effects
Xavier de l’Hermuzière, Philippe Grammaticopoulos (France): “Le Processus”
Digital Musics
Ryoji Ikeda (Japan): “Matrix”
Interactive Art
Carsten Nicolai, Marco Peljhan (Germany/Slovenia): “polar”
Net Vision/Net Excellence
Team cHmAn (France): “Banja, the online game” http://www.banja.com
Joshua Davis (USA): “|P|R|A|Y|S|T|A|T|I|O|N|” http://www.praystation.com
cybergeneration – u19 freestyle computing
Markus Triska;Langenzersdorf (Lower Austria): “JIND”
http://triskam.virtualave.net/jind.html
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