Categorie: exiwebart

exiwebart_interviste | Carenze d’affetto? Chiama l’800-178968 | Intervista a Luca Bertini

di - 20 Maggio 2003

Come e quando è nato il progetto Numero Verde?
Da qualche tempo ero affascinato dai meccanismi di “dipendenza affettiva” che legano l’uomo alla macchina e al mondo dei servizi. Mi interessavano tutte le componenti “pop” della vita quotidiana nelle quali però è percepibile una certa equivocità, una malizia di fondo. è nata l’immagine di un Numero Verde che cerca di stabilire con le persone un ossessivo rapporto di dipendenza. Insidioso, morboso, erotico. Un Numero Verde sensuale, alla ricerca di un suo pubblico da intrattenere. Il nostro amore per le macchine è sempre stato ovvio. Dobbiamo aspettarci che anche loro si innamorino di noi…

Quali sono state le reazioni dei destinatari ignari delle telefonate?
Quasi nessuno ha riconosciuto nella sensuale voce del Numero Verde un’operazione artistica, e questo ha provocato una reazione empatica e diretta. L’ invasività e la ripetitività dei messaggi ha creato un profondo spiazzamento nelle persone. Molte erano meravigliate dalla “vocina che dal telefono riempiva alcuni loro spazi vuoti ”, mentre molte altre hanno provato un forte senso di inquietudine, e, oltre ad essersi sbizzarrite in nuove e inesplorate imprecazioni, hanno addirittura tentato di rifarsi attraverso vie legali…Nessuno vuole sentirsi vulnerabile. Tecnicamente il progetto parla di privacy invadendola. Descrive un senso di oppressione ricreandolo.
C’è un rapporto molto diretto tra il concetto e l’effetto, e si avverte la mancanza della classica “cintura di sicurezza” che solitamente accompagna chi fruisce di un opera. E questo aspetto mi interessa molto. Per contro, persone che invece hanno interagito con il progetto consapevolmente, aspettandosi un legame con l’800-178968, hanno vissuto ciò che mi auguravo: una dimensione affettiva e di dipendenza “con la vocina”. Che ogni tanto chiama per sentire come stai, ha delle crisi di gelosia, comunica le proprie insicurezze, e, in preda a crisi affettive, finge di aver sbagliato numero solo per sentire la tua voce…

Sul tuo curriculum ti definisci un artista dedito ai “media invasivi”. Cosa intendi con questa espressione?
Intendo la condizione in cui si opera con quei mezzi che offrono la possibilità di avere uno “spazio espositivo” decentrato e distribuito. In questo caso lo spazio di interrelazione opera/fruitore è immateriale e trasversale, poiché coincide esattamente con il cellulare: quindi con il suo proprietario. In tal modo l’opera non riesce a separare se stessa dalla realtà (e dal privato) delle persone. Chiamo ironicamente questo spazio inesistente “la galleria psicotica”, perché è propria degli psicotici la caratteristica (patologica) di non riconoscere se stessi dal mondo esterno. Con i mezzi di comunicazione di massa, ma soprattutto con l’avvento della rete, dei cellulari e con la promessa della domotica e del wireless, si sta creando intorno alle persone uno spazio molto interessante dove è possibile compiere un interazione forte, avvolgente e imprevedibile. La galleria psicotica è la figlia impazzita di Mr.White Cube…

Come hai presentato il progetto negli spazi espositivi? E’ prevista qualche forma di installazione o performance?
Vista la complessità del progetto ho preferito un approccio diretto, chiaro ed esplicativo. Sono stato tentato da altre idee, alcune delle quali mi interessavano sotto certi aspetti, ma pian piano queste finivano per essere “il” lavoro, o peggio ancora, “un altro” lavoro. Il respiro di questo progetto non è “museabile”, e, visto che non riesce a convivere serenamente con le mura, in galleria è stato, in un certo senso, fotografato. Ci saranno alcuni pannelli che descrivono le fasi del progetto, e un computer dal quale sarà possibile ascoltare alcuni messaggi del Numero Verde. Più o meno il materiale sarà quello contenuto nel sito dedicato al progetto. In più, per fare il ruffiano (ed essere quindi in sintonia con lo spirito del Numero Verde), ci saranno degli adesivi in regalo.

Tecnicamente parlando come funziona Il Numero Verde?
1-Software IVR + TAPI.
2-Passando per un call center.
3-Dirottamento numeri/tabulato ad un PC.
4-Ridistribuzione dell’affetto attraverso linee telefoniche.
Per quanto riguarda i costi… mmm… La prossima volta progetto un 144!

articoli correlati
Matrix, il progetto telefonico di Francis Alys a Rivoli
Random, il notiziario della Net.art
link correlati
Il Numero Verde

valentina tanni

[exibart]

Articoli recenti

  • Libri ed editoria

La terra trema: catastrofi, media e memoria nel nuovo saggio di Lucrezia Ercoli

In uscita per Il Melangolo, La terra trema di Lucrezia Ercoli riflette sul rapporto tra catastrofi, immagini mediatiche e fragilità…

16 Maggio 2026 18:11
  • Arte contemporanea

Trieste interroga le tracce del dissenso: Speaking After the Body inaugura Dissent Series

Curata da Lorenzo Lazzari, la mostra riunisce Carloni-Franceschetti, Shadi Harouni e Madeleine Ruggi per riflettere sulle memorie che le lotte…

16 Maggio 2026 17:30
  • Mostre

Cento visioni per cento visitatori: la rivoluzione digitale di Hero Pavel a Venezia

Fino al 30 maggio, la galleria LINLI Art Space di Venezia ospita la ricerca multimediale di Hero Pavel: cento opere…

16 Maggio 2026 16:40
  • Arte contemporanea

Le forme del dopo: un’antologica di Rosaria Matarese al Museo FRaC

Curata da Massimo Bignardi, l’antologica al Museo FRaC mette in dialogo le opere storiche di Rosaria Matarese con una nuova…

16 Maggio 2026 16:30
  • Arte contemporanea

L’arte dello sciopero che mette in crisi il sistema dell’arte

A cinquant’anni dall’inizio di Arte Sciopero, Montecatini Terme celebra la figura di Galeazzo Nardini con una grande mostra dedicata alla…

16 Maggio 2026 16:15
  • Arte contemporanea

È morto a 51 anni il performer e videoartista Luca Sivelli

Performer e videoartista, docente dell'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Luca Sivelli è stato una figura di riferimento della scena…

16 Maggio 2026 13:24