Categorie: exiwebart

exiwebart_project | Packet Garden

di - 9 Febbraio 2007

Open source e multipiattaforma: come nella migliore tradizione dei software sperimentali, Packet Garden permette di visualizzare i contenuti esplorati su Internet in formato naturale. Creato da Julian Oliver, questo progetto rappresenta una ricerca di “illustrazione” sperimentale, con l’obiettivo di fornire una visualizzazione alternativa al traffico dei dati in Rete. Scritto in Python, è un software che prende nota di tutti i server visitati, le loro localizzazioni geografiche e i molteplici dati ottenuti durante la navigazione sul web. Queste informazioni vengono poi registrate per creare una sorta di cronologia, poiché a seconda dei siti consultati o di ciò che si fa in rete (download, trasferimento di file) vengono creati degli elementi naturali che arricchiscono e alimentano un giardino virtuale.
A differenza delle sperimentazioni di browser alternativi come ad esempio Webstalker di I/O/D o The Shredder di Mark Napier, Packet Garden è un software che ridisegna una mappa dei siti visitati, una cronologia in versione naturale, dove ogni azione svolta on line crea una parte di paesaggio. In questo modo, ad esempio, fare un upload genera colline, mentre un download fa nascere valli. Le dimensioni di questi elementi sono determinate dalla quantità di dati inviati e ricevuti, mentre la loro posizione viene definita dalla localizzazione degli indirizzi IP dei siti visitati.
Per ogni protocollo rilevato dal software nasce una nuova vegetazione: se visitiamo un sito web si svilupperà una “una pianta http”, se condividiamo un file via eMule, si svilupperà una “pianta p2p” e così via. È prevista anche l’opzione di “traffico sconosciuto” che consente di creare montagne.

Nessuna di queste informazioni è pubblica o viene condivisa, viene solo utilizzata per creare un paesaggio personale, una sorta di cammino grafico nella giungla della rete, costruita passo dopo passo.
Packet Garden è un progetto artistico commissionato da Arnolfini, uno dei centri principali in Europa per le arti contemporanee, con sede a Bristol. Il programma è stato sviluppato nel 2006 usando componenti di software open source e, di conseguenza, può essere liberamente scaricato dalla rete. Un software multipiattaforma, che funziona con Mac (non sulle ultime versioni con processori Intel), Windows e Linux.

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Julian Oliver nella mostra L’oading
Browser d’artista
link correlati
www.packetgarden.com
www.selectparks.net/~julian

licia mandrioli

[exibart]

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