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I Motori di ricerca nel Caos della Rete | La ricerca casuale come pratica artistica e libertaria

di - 24 Luglio 2001

Che la Rete sia una specie di enorme mare magnumdell’informazione è ormai un luogo comune, quasi un discorso da autobus. Espressioni come “sovraccarico informativo” o metafore come quella del “diluvio” sono ormai di uso corrente e descrivono una realtà incontestabile. Meno indagata è invece la questione della ricerca e del reperimento dei dati su Internet. Questo libro si propone di analizzare lo strumento di ricerca e smistamento dei dati più noto e utilizzato di Internet: i motori di ricerca. Yahoo, Virgilio, Altavista, Hotbot, Google…come funzionano realmente? Quali sono i criteri attraverso i quali l’informazione viene reperita e resa accessibile? I siti consigliati sono davvero quanto c’è di meglio in Rete?
La questione è interessante e piena di risvolti insoliti, coinvolge infatti questioni vitali come l’accessibilità e il controllo dei saperi, la possibilità di una reale condivisione delle informazioni e, non ultimo, il problema di un uso intelligente e critico delle tecnologie di Rete. L’approccio al problema è di tipo creativo-sperimentale; dopo una prima parte dedicata alle scottanti questioni teoriche appena ricordate, e una seconda più tecnica riservata ai criteri di funzionamento dei vari motori di ricerca, si arriva all’ultima parte, significativamente intitolata “Tecniche di sopravvivenza”. Questa sezione del libro, dopo aver analizzato la questione dell’intelligenza artificiale (operante nei cosiddetti “agenti software”, protagonisti del digital hijack di etoy) e la filosofia dei portali, si conclude con un paragrafo dal titolo “Caos vs. Business”, in cui i due autori -l’artista Claudio Parrini e l’hacktivista di Cyber-Rights Ferry Byte– forniscono una provocatoria alternativa all’ordinata e limitata selezione dell’informazione operata dai motori di ricerca tradizionali: i Motori di ricerca caotici. L’idea è quella di un ranking che non tenga conto di nessun criterio gerarchico ( non favorendo ad esempio le pagine più linkate, e ignorando ragioni di tipo economico-commerciale), che analizzi sezioni del Web meno battute e che sia in grado di restituire dunque una selezione di links in cui, fin dalle prime posizioni, si trovino mescolati siti professionali e amatoriali, ultra-noti e sconosciuti, graficamente minimali o sofisticati.
Ispirata da un bisogno di maggiore “democrazia dell’informazione” e frutto di un punto di vista attivista e “smanettone”, figlio della migliore filosofia “hacker”, l’ipotesi di una “ricerca caotica” e casuale delle informazioni risponde in realtà ad un preciso bisogno di consapevolezza critica nell’uso (e abuso) delle tecnologie comunicazionali. Leggiamo nell’introduzione: “La ricerca casuale può aprire la via ad una ricerca delle informazioni in Rete che possa affrancarsi dalle soffocanti leggi del business per recuperare, almeno in parte le caratteristiche di una ricerca ipertestuale critica e liberataria, intimamente legata alla natura rizomatica e decentralizzata di Internet”.

Presentata come una specie di lotta di elfi, gnomi e folletti (simbolo della capacità immaginifica e magica dell’uomo) contro i principi di Ordine e Ratio introdotti nella civiltà occidentale dall’impero Romano, l’idea è ricca di suggestioni e rimanda al concetto situazionista di “deriva”, alle psicogeografie di Debord, ad un’idea del perdersi che è sempre una pratica di altissimo valore creativo, che conduce a nuove e insospettate scoperte.
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“I motori di ricerca nel caos della rete”; ediz. Shake, Milano 2001; pp. 121; Lit. 18.000
Gli Autori:
Claudio Parrini
Nato a Vinci (FI) nel 1963, vive e lavora a Milano. Networker, pittore.Il suo lavoro si sviluppa attraverso la realizzazione di opere sia di natura comunitaria che individuale: progetti su Internet, laboratori, quadri e scritti. E’ membro del gruppo sTRANOnETWORK e collabora con UnDo.Net.
c.parrini@leonet.it
www.parrini.net
fERRYbYTE
Nato a Firenze nel 1967 vive e lavora in Toscana. Hacktivist. Il suo impegno in Rete è recentemente orientato verso le mobilitazioni elettroniche dell’autorganizzazione digitale (netstrike) e nella promozione di forme accessibili dell’informazione in Internet È fondatore di sTRANOnETWORK e socio di Isole nella Rete.
ferry.byte@ecn.org www.ecn.org/mutante

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