15 anni e andare oltre. Cosa vedremo di nuovo alla prossima edizione di ArtVerona

di - 26 Giugno 2019
ArtVerona compie 15 anni e, per celebrare l’importante anniversario, sceglie di andare oltre, non solo allargando lo sguardo, tradizionalmente rivolto alla ricerca artistica italiana, con una selezione di 140 gallerie, ma anche procedendo al di là degli spazi espositivi della fiera.
Molte le novità che troveremo dall’11 al 13 ottobre, partendo da quelle basi già consolidate nel corso del tempo. Oltre alla Main Section, dedicata agli artisti più consolidati, tra moderno e contemporaneo, la fiera dedicherà attenzione anche ai giovani e alle realtà sperimentali. «In un momento in cui il mercato sembra premiare il comparto del moderno, ArtVerona non smette di guardare a questo mondo con attenzione e lungimiranza. Al tempo stesso conferma il suo sostegno concreto verso il contemporaneo e la sua ricerca più attiva, terreni da cui possono emergere le proposte più interessanti in grado di rilanciare anche un’idea dinamica del mercato», ha affermato Adriana Polveroni, arrivata al terzo anno di direzione.
Ma accanto alla fiera, ArtVerona quest’anno darà impulso all’apertura straordinaria delle Gallerie Mercatali, suggestiva archeologia industriale di 6400 metri quadri, acquisita nel 2015 da Veronafiere e oggi al centro di un restauro. Lo spazio sarà riattivato da un progetto ideato da Contemporary Locus e curato da Paola Tognon, che hanno invitato per l’occasione Norma Jeane, artista senza corpo e biografia personale, che identifica la sua nascita con la data della morte di un’icona, Marilyn Monroe, avvenuta a Los Angeles nel 1962. Per le Gallerie Mercatali presenterà Loony Park, un’installazione ambientale e interattiva dilatata in diversi momenti, tra cui un grande party nella serata di venerdì, 11 ottobre. Anche in città ArtVerona offrirà l’occasione per aperture di spazi inediti, come l’Appartamento 900, recentemente restaurato all’interno del complesso del Giardino Giusti. Qui sarà ospitata “To be played, video, immagine in movimento e videoinstallazione nella generazione ottanta”, mostra a cura di Jessica Bianchera e Marta Ferretti, con opere di Helen Dowling, Invernomuto, Michal Martychowiec, Jacopo Mazzonelli, Giulio Squillacciotti, Luca Trevisani e di un nucleo di artisti dall’Archivio Video di Careof.
Sul fronte dei giovani e del suo ruolo di scouting, ArtVerona rilancia Free Stage, la sezione dedicata agli artisti che ancora non sono rappresentati da una galleria, quest’anno a cura di Alberto Garutti. «Adriana Polveroni mi ha invitato a presentare in fiera dei giovani artisti emergenti ed io ho accettato con molto piacere proponendone otto: Boris Contarin, Giulia Crivellaro, Eleonora Luccarini, Andrea Nicolò Malaguti, Matias Julian Nativo & Alessia Prati, Chiara Pagano, Bianca R. Schröder, Rob van den Berg», ha commentato Garutti.
Celebra un anniversario significativo anche la sezione Spazi Indipendenti, curata da Cristiano Seganfreddo, che dieci anni fa ha deciso di puntare sul panorama dei project space italiani. Le realtà selezionate per i10 sono: ALMARE, Torino; Bite The Saurus, Napoli; CampoBase, Torino; CASTROproject, Roma; Conversation Piece, Milano; Flip Project, Napoli; M.AR.CO, Monza; Numero Cromatico, Roma; Radio London, Terni; Simposio, Roma; Spazio Cordis, Verona; Spaziosiena, Siena; Toast Project Space, Firenze; Yellow, Varese. Tema di quest’anno sarà Release: «Cerchiamo nuove release. Progetti che contengano il segno, il seme del cambiamento, della messa in discussione attraverso un miglioramento delle proprie pratiche culturali, curatoriali, artistiche», ha spiegato Seganfreddo.
Continua anche LEVEL 0, fortunato format espositivo e progettuale che coinvolge i direttori dei musei italiani, invitati a scegliere un artista in fiera per realizzare un progetto nel corso dell’anno successivo. Questa volta toccherà ad Arturo Galansino per Palazzo Strozzi a Firenze, Daniele Pitteri per la Fondazione Modena Arti Visive e ad Andrea Busto per il MEF-Museo Ettore Fico di Torino. Confermate poi le adesioni di Gabriella Belli per Ca’ Pesaro-Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia, Francesca Rossi per la Galleria d’Arte Moderna Achille Forti di Verona, Cristiana Collu per la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Lorenzo Giusti per la GAMeC di Bergamo, Christiane Rekade per il Kunst Merano Arte, Emma Zanella per il MA*GA di Gallarate, Gianfranco Maraniello per il Mart-Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Anna Maria Montaldo per il Museo del Novecento di Milano, Andrea Bruciati per Villa Adriana e Villa d’Este a Tivoli.
Grazie alla vittoria del Bando Cultura della Fondazione Cariverona si inaugura la collaborazione tra Sineglossa ed ArtVerona, con la tappa veneta di art+b=love(?), a cura e con la direzione di Federico Bomba e Cesare Biasini Selvaggi, che si svolgerà durante la fiera, con la partecipazione di Alessia Tripaldi e Catterina Seia.
Saranno poi introdotti nuovi riconoscimenti, quali il Premio MZ Costruzioni, nato su iniziativa di due imprenditori e collezionisti campani, e il Premio Casarini ideato dal Gruppo DueTorriHotels e rivolto alla pittura under 35.

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