Art Basel Miami
Ci piacerebbe scrivere che si tratta di una notizia inaspettata ma, purtroppo, si tratta solo della scia di cancellazioni e slittamenti iniziata negli scorsi mesi: anche Art Basel a Miami, prevista dall’1 al 5 dicembre 2020, è stata spostata al 2021. L’organizzazione ha anche specificato che «Come è stato comunicato in precedenza, alle gallerie selezionate per Art Basel a Miami Beach 2020 non verrà addebitata alcuna quota di partecipazione e le quote di iscrizione delle gallerie accettate verranno trasferite al 2021».
E così si chiude definitivamente il sipario su questo sciagurato 2020, che ha visto cadere, uno dopo l’altro, tutti gli appuntamenti delle fiere targate Art Basel, gestite dalla società madre MCH. Ma ci sono anche delle buone notizie per gli svizzeri: come scrivevamo qualche settimana fa, James Murdoch, figlio del magnate dei media Rupert, ha puntato gli occhi su MCH per rilevarne le azioni e l’assemblea generale della società ha accettato la sua offerta. Lupa Systems, la società di investimento di Murdoch – che è stato anche nominato membro del consiglio di amministrazione – inietterà 74,5 milioni di franchi svizzeri (circa 80 milioni di dollari) in MCH.
Considerando che, praticamente in concomitanza con questo investimento, James si è dimesso dal board di News Corp, l’impero mediatico fondato dal padre, allora è ipotizzabile un suo impegno al 100% in questa nuova avventura. Insomma, ne vedremo delle belle.
«È con grande rammarico e delusione che annunciamo la cancellazione del nostro appuntamento di dicembre a Miami Beach, poiché sappiamo quanto sia cruciale il nostro lavoro per le nostre gallerie, così come per l’ampia comunità artistica ed economica di Miami», ha commentato Noah Horowitz, direttore della filiale statunitense di Art Basel. «Ringraziamo tutti coloro che hanno condiviso le loro prospettive e intuizioni con noi negli ultimi mesi e nelle ultime settimane e non vediamo l’ora di tornare a Miami Beach il prossimo anno per offrire una fiera di successo».
Ovviamente, tra i motivi principali citati per la cancellazione di Art Basel Miami Beach 2020 c’era la pandemia di coronavirus in corso, che continua a diffondersi in tutto il Paese. In particolare, in Florida sono stati segnalati oltre 633mila casi positivi, diventando così il terzo Stato con il conteggio più alto, dietro solo a California e Texas. Secondo quanto riportato dal New York Times, nell’ultima settimana i nuovi casi sarebbero 25538. Di certo, a parte i numeri della situazione attuale, a pesare sulla decisione è stata l’incertezza futura sulla reale possibilità di organizzare un evento di tale portata, date anche le restrizioni di viaggio e i più o meno lunghi periodi di quarantena, sia per gli spostamenti nazionali che internazionali.
Anche della fiera della Florida, appassionato ritrovo per gli art lovers sotto il sole di dicembre, restano le OVR, le online viewing rooms, che saranno aperte a tutte le gallerie ammesse all’edizione 2020 di Art Basel a Miami Beach. In programma anche diverse mostre tematiche online, tra settembre e ottobre.
L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…
Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…
Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…
La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…
Artefici del nostro tempo è la call promossa da Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici, dedicata…
Dal 1949 a oggi, Sonsbeek è un laboratorio d'eccellenza per riflettere sul significato dell'arte nello spazio pubblico: ad Arnhem, in…