ArtVerona 2023. Foto Resmes.it
A poco più di un mese dalla nomina di Laura Lamonea come nuova direttrice artistica, ArtVerona inizia a delineare le linee guida e le novità della sua prossima edizione, che si terrà dal 10 al 12 ottobre 2025. Giunta al suo ventesimo anno, la fiera intende confermare il proprio posizionamento nel panorama italiano del mercato dell’arte, puntando al contempo su un rinnovamento strutturale e tematico.
«I linguaggi dell’arte contemporanea, senza mai rinunciare alla ricerca e alla sperimentazione, possono agire come catalizzatori per ripensare i luoghi, ridefinire le loro funzioni e stimolare una riflessione collettiva e visionaria sulla convivenza. Per generare un impatto duraturo, è indispensabile attivare una partecipazione condivisa che coinvolga attivamente la cittadinanza e tutte le realtà locali», ha dichiarato Lamonea.
Uno dei cambiamenti chiave annunciati da Lamonea riguarda il superamento della tradizionale separazione tra arte moderna e contemporanea. La fiera adotterà un approccio curatoriale che favorirà il dialogo tra epoche e linguaggi espressivi, evitando suddivisioni cronologiche. In questa direzione, la prossima edizione si concentrerà sulle relazioni tra arte e scrittura, esplorando la dimensione verbovisuale e il ruolo del linguaggio come strumento di riflessione e sperimentazione.
L’impianto della fiera prevedrà sei sezioni, distribuite nei padiglioni 11 e 12 di Veronafiere. Accanto alla Main Section e all’area dedicata all’editoria, si inseriscono quattro sezioni rinnovate. Nello specifico, due saranno le sezioni per artisti emergenti: la prima basata sul cosiddetto “effetto sauna”, che favorisce il confronto tra pratiche di artisti in fasi professionali diverse e per questo reciprocamente benefica, mentre la seconda sarà riservata a giovani gallerie che presenteranno progetti con due artisti. E poi due sezioni tematiche, l’una focalizzata sulla pittura e il disegno, volta a esplorare il dialogo tra artisti di epoche differenti, e un’altra dedicata alle immagini in movimento, che richiederà alle gallerie partecipanti la presentazione di almeno un progetto video.
L’area editoriale accoglierà, oltre a riviste d’arte e librerie specializzate, anche pubblicazioni interdisciplinari legate a cinema, design, musica, letteratura e altri ambiti affini all’arte contemporanea.
L’edizione 2025 vedrà l’ingresso di nuove figure professionali. Isabella Paghera sarà la nuova VIP manager, con l’incarico di ampliare le relazioni con il collezionismo internazionale. Sara Benedetti affiancherà la direzione artistica come consulente strategica, mentre Alessio D’Ellena, in qualità di visual art director, lavorerà al restyling dell’identità visiva della fiera. Il nuovo logo si ispira alle sperimentazioni della poesia visiva, con una decostruzione tipografica che riflette il concetto di inversione prospettica nel rapporto tra segno e significato.
ArtVerona intende rafforzare il proprio legame con il territorio attraverso un programma di eventi diffusi in città, con interventi espositivi, progetti educativi e collaborazioni con istituzioni culturali. Tra le novità, l’introduzione di una sala cinema con una programmazione di opere video in collaborazione con archivi nazionali e internazionali. La fiera ospiterà inoltre performance e sperimentazioni sonore, ampliando il proprio campo d’azione oltre l’ambito espositivo tradizionale.
Infine, ArtVerona lancerà un podcast curato dalla stessa Lamonea e Tommaso Santagostino, che accompagnerà il pubblico in un percorso di avvicinamento alla fiera attraverso interviste, approfondimenti e storie dal sistema dell’arte italiano.
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