Dal 22 al 25 aprile 2025, Iglesias celebra dieci anni di Fiera del Libro trasformando ancora una volta il suo centro storico in un laboratorio diffuso di narrazione, pensiero critico e memoria culturale. Con il tema Chiavi di volta la manifestazione guarda alla cultura come fondamento architettonico del vivere comune, asse portante e invisibile della coesione sociale.
L’edizione del decennale, a cura dell’associazione ArgoNautilus, si preannuncia tra le più dense e articolate di sempre, con la partecipazione di nomi come Massimo Carlotto, Piergiorgio Pulixi, Monica Pais, Gaetano Savatteri, Ilide Carmignani, Beatrice Zerbini, Annamaria Petolicchio e la presenza simbolica della Premiata Forneria Marconi, che il 25 aprile chiuderà la manifestazione con un concerto in omaggio a Fabrizio De André, nel cuore di piazza Sella.
Ma a segnare un’ulteriore svolta nella progettualità della Fiera sarà lo spazio riservato all’arte incisoria e al libro d’artista, grazie alla sinergia con Casa Falconieri e il Museo DART di Dolianova. Nella mostra Arte come progetto, allestita nel foyer del Teatro Electra, il libro si fa oggetto poetico e materia viva, capace di raccontare visioni divergenti e attraversare le frontiere tra parola e segno.
Tra le opere in esposizione spicca la presenza luminosa di Maria Lai, pioniera di un’arte che ha saputo fondere tessitura, gesto quotidiano e mitologia del territorio. I suoi libri cuciti, narrazioni senza parole che attraversano il vuoto e il silenzio, saranno accanto a quelli di artisti contemporanei e giovani emergenti, a testimonianza di una tradizione viva che continua a trasformarsi.
«Il libro d’artista – afferma Gabriella Locci, curatrice del progetto – non è solo contenitore di parole, ma territorio di libertà, di esplorazione, di rottura. È un’opera che sfugge alle categorie e si afferma come dispositivo di pensiero autonomo». Una riflessione che si inserisce perfettamente nel tema delle “chiavi di volta”: opere che reggono l’invisibile, strutture simboliche e materiali capaci di rivelare la forza dell’arte nella costruzione dell’identità collettiva.
Tra incontri, laboratori, performance e approfondimenti, la Fiera del Libro di Iglesias conferma la sua vocazione come presidio culturale, luogo di comunità e piattaforma di confronto intergenerazionale, con un occhio sempre attento al genius loci e al valore dell’arte come pratica viva, condivisa e resistente.
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