Masterpiece, Londra, 2019
Una boccata d’aria fresca per il mercato dell’arte made in UK arriverà la prossima estate: dal 22 al 26 giugno, a Londra, aprirà la prima edizione della Treasure House Fair. Dopo gli addii dolorosi di Masterpiece London – organizzata da MCH Group, la società che gestisce anche Art Basel – e Art and Antiques Fair Olympia, due tra le fiere storiche nel panorama britannico, cancellate, a quanto pare, a causa di costi troppo elevati e di cali di candidature di espositori stranieri, l’annuncio sembra arrivare controcorrente. Di certo sul Tamigi la notizia è stata salutata con entusiasmo, considerando il clima non proprio salubre che si è instaurato dopo la Brexit e l’ascesa di Parigi come nuova capitale dell’arte europea.
A organizzare questo nuovo appuntamento sono stati proprio due dei fondatori di Masterpiece, l’antiquario Thomas Woodham-Smith e Harry Van der Hoorn, proprietario di Stabilo International, società d’allestimento di stand per le fiere più importanti al mondo come TEFAF Maastricht – che attualmente è in corso – Frieze London e Frieze Masters. La scorsa settimana, Woodham Smith e Van der Hoorn hanno stretto un accordo il Royal Hospital Chelsea, storico edificio sulle rive del fiume londinese, costruito nel XVII secolo da Christopher Wren su richiesta del re Carlo II, sui cui terreni peraltro si svolgeva, dal 2010, anche Masterpiece, nello stesso periodo dell’anno, a fine giugno.
Come Masterpiece, la Treasure House Fair inviterà i migliori espositori da tutto il mondo e dedicati all’arte e all’antiquariato di ogni epoca, tra dipinti e sculture, complementi d’arredo e design, orologi e gioielli. La selezione però sarà molto rigorosa, per avere una struttura più agile e sostenibile, quindi meno costosa, per ospitare circa 60 espositori invece dei 140 di Masterpiece.
«La nuova fiera sarà ancora affascinante e rigorosa», ha dichiarato Woodham-Smith ma più snello, più «Adatto allo scopo», focalizzata. «La The Treasure House Fair rappresenta una lotta post-Brexit e post-Covid per Londra», ha continuato l’antiquario. «Quando i proprietari di Masterpiece hanno annunciato che la fiera sarebbe stata cancellata, c’era un’autentica tristezza tra gli espositori», ha commentato Simon Phillips commerciante di mobili e tra i fondatori di Masterpiece. «Abbiamo avvertito tutti la perdita molto acutamente. È molto emozionante vedere che Harry e Thomas vogliono intervenire per preservare e promuovere la vasta conoscenza specialistica nell’arte e nell’antiquariato che abbiamo in questo Paese e andare avanti, sulla tradizione di Masterpiece».
Tra i primi partecipanti alla Treasure House Fair 2023, espositori del Regno Unito, europei e internazionali, come Ronald Phillips, Adrian Sassoon, Michele Beiny, Richard Green, Osborne Samuel, Galerie Gmurzynska, Tomasso, Peter Harrington, Shapero Rare Books, Howard Walwyn, Carter Marsh, Wartski e SJ Phillips.
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