Macchina da caffè Elvis
In questa settimana, i musei delle Regioni in Zona Gialla tenteranno le prime riaperture ma la strada è ancora in salita e, tra vaccini e varianti, la situazione per il futuro più o meno immediato è tutt’altro che chiara. L’impressione è che, nei prossimi mesi, il Governo non allenterà la stretta delle misura di sicurezza e i grandi eventi devono cambiare, ancora una volta, strategia. Così, l’edizione di primavera di Mercanteinfiera, la fiera dedicata all’antiquariato, al modernariato e al collezionismo più grande d’Italia, verrà probabilmente rimandata da marzo a metà maggio o a metà giugno.
«Le comunicazioni che stanno pervenendo dal Governo in relazione alla proroga dello stato di emergenza per il nostro Paese, ci costringono ad ipotizzare di muoverci in una direzione differente rispetto a quanto fino ad oggi strenuamente sperato e difeso», spiegano dall’organizzazione della fiera di Parma che, in attesa di una presa di posizione certa da parte degli organi istituzionali e sanitari, si tiene comunque pronta. «Ci teniamo a precisare che siamo consapevoli delle criticità che uno spostamento di un evento come questo può avere; tuttavia al momento ci è impossibile comunicare una data precisa, pertanto vi chiediamo di considerare che in caso di aperture da parte del Governo e di un miglioramento della situazione generale, sarà nostra premura comunque contattarvi e verificare insieme. La decisione è stata motivata dall’ esigenza e priorità di tutelare gli investimenti di tutti», continuano.
Nel 2020, annus horribilis per le fiere d’arte in tutto il mondo, Mercanteinfiera era riuscita ad aprire in presenza la 39ma edizione speciale autunnale, dopo aver spostato online la tappa di primavera, riscontrando peraltro un notevole successo di pubblico e un ottimo volume di acquisti. E l’esperienza ha insegnato molto. In attesa di novità, infatti, da febbraio saranno comunque organizzati diversi appuntamenti online dedicati all’esplorazione dei contenuti di Mercanteinfiera, che ogni volta propone temi specifici e di grande suggestione. Sicuramente, anche se virtualmente, ne vedremo delle belle e nel vero senso della parola, considerando che, per esempio, durante la scorsa edizione fu presentato un focus sulla vita e la moda degli Anni Venti del ‘900, con una mostra collaterale curata da Paolo Aquilini e Clara Cappelletti.
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