Alessandro Rabottini, direttore di miart - foto © Marco De Scalzi
E alla fine non ce l’ha fatta nemmeno miart, la fiera internazionale d’arte contemporanea di Milano – diretta da Alessandro Rabottini – che solitamente si svolge nei primi giorni di aprile, anticipando di una settimana il Salone del Mobile. Proprio il Salone del Mobile, infatti, era stata una delle prime illustri vittime del panorama culturale e creativo milanese sconquassato dal Coronavirus e dagli strascichi che la pandemia ha portato con sé a tutti i livelli, dalla logistica ferma alle nuove regole di distanziamento sociale. Inizialmente rimandato a settembre il Salone del Mobile già mesi fa aveva deciso di spostare la sua sessantesima edizione direttamente al 2021. Oggi, dopo una serie di voci di corridoio sempre più insistenti e compatte che da diversi mesi, a loro volta, davano l’edizione di settembre (nei giorni dall’11 al 13)di miart 2020 per annullata, è arrivata la conferma: la fiera slitta di un anno, all’aprile 2021. L’edizione 2020 si terrà solo online.
Dopo la nostra news di stamane, in cui rimarcavamo la necessità di uscire dal silenzio stampa imposto in questi mesi da Fiera Milano, oggi pomeriggio arriva l’annuncio: miart si terrà in versione digitale, su una piattaforma che conterrà anche gli eventi dell’art week meneghina (dal 7 al 13 settembre).
“L’appuntamento di settembre sarà a disposizione dei galleristi e degli operatori, con interessanti opportunità di promozione e business attraverso una chat per la contrattazione diretta con i collezionisti” e “nuovi strumenti digitali a disposizione”, si legge nella breve nota diffusa dalla fiera.
Per una nuova edizione dal vivo (ma anche in digitale) bisognerà invece aspettare il 2021: preview l’8 aprile, e apertura al pubblico dal 9 all’11.
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