Selma Selman and Peter Lee: No Space, 2019 © Selman and Lee
Il 24 aprile 2020, a Budapest, prenderà il via OFF-Biennale, il più grande evento di arte contemporanea in Ungheria, che siglerà un sovversivo atto di indipendenza dalle restrizioni del governo in campo artistico.
OFF-biennale fu istituita nel 2014 per permettere uno scambio culturale fra artisti, professionisti e pubblico. Il fine è da sempre quello di far emergere la scena artistica indipendente e critica ungherese, completamente indebolita dalle azioni diffamatorie del governo. Negli anni successivi, il collettivo ha costruito una struttura artistica sempre più approfondita. Il 2020 sarà un anno decisivo per il rafforzamento dell’indipendenza di OFF-Biennale: uno degli obbiettivi principali è quello di boicottare l’infrastruttura di arte pubblica in Ungheria.
La Biennale critica infatti la gestione autoritaria dei finanziamenti da parte dello Stato che hanno creato un monopolio nelle arti visive, centralizzandole fedelmente al partito conservatore e populista al governo, la Fidesz – Unione Civica Ungherese, colazione di destra guidata da Viktor Orbán. OFF-Biennale sancisce dunque una vera e propria dichiarazione politica e si pone l’obbiettivo di costruire una soluzione pratica per proteggere la libertà di espressione artistica.
La terza edizione della biennale prenderà il titolo di INHALE!, ispirandosi al poema politico fondamentale A Breath of Air! della poetessa ungherese del XX secolo Attila József. La poesia fu scritta nel 1935, un’epoca in cui la catastrofe sociale della Grande Depressione riorganizzò la mappa politica dell’Europa e il fascismo dominava la metà del continente. Dopo la crisi del 2008, il clima politico si è nuovamente spostato in una direzione più xenofoba e incline al fascismo in Ungheria e in altri Paesi del mondo.
Il team curatoriale di OFF-Biennale si è dunque interrogato sul modo migliore di agire in un orizzonte artistico e politico di indipendenza, andando oltre le critiche ma offrendo suggerimenti e alternative utopici, giocosi o molto tangibili su vari movimenti etnofuturisti o alleanze transnazionali che dirottano discorsi nazionalisti.
INHALE! non sarà solo una dichiarazione politica ma un riferimento diretto a come dobbiamo agire per preservare condizioni e luoghi nei quali respirare liberamente. L’obbiettivo di Off-Biennale è infatti discutere non solo della situazione politica dell’Ungheria ma anche delle questioni urgenti del contemporaneo, dalle tematiche ambientali a quelle economiche, che ci privano degli spazi della libertà anche in senso fisico. La volontà di indipendenza di OFF-Biennale si legge dunque nella volontà di ricostruire una cultura pubblica di democrazia in Ungheria e in tutto il mondo.
Parte da Palazzo Reale la grande mostra Metafisica/Metafisiche diffusa su quattro sedi istituzionali di Milano. E indaga a fondo una…
Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 9 al 15 febbraio, in scena nei teatri…
Al Laboratorio degli Angeli di Bologna, un progetto espositivo presenta una serie di opere che ci fanno entrare nelle profondità…
Le opere del duo Pennacchio Argentato mettono in tensione il rapporto tra messaggio e medium: la mostra diffusa negli spazi…
Negli spazi di Villa Rospigliosi di Prato, la nuova mostra di Chiara Ventura indaga relazioni, limiti e responsabilità affettive, attraverso…
Curve, cerchi e linee ondulate, al centro della mostra che la sede parigina di Hauser & Wirth dedica Sophie Taeuber-Arp:…