Paris Internationale Milano 2026: annunciate le 34 gallerie partecipanti

di - 18 Marzo 2026

A poco più di un mese dall’apertura, Paris Internationale Milano 2026 rende nota la lista delle 34 gallerie partecipanti alla sua prima edizione fuori dalla Francia, con sede a Palazzo Galbani, edificio modernista nel cuore della città. In programma dal 18 al 21 aprile 2026, con preview il 17 aprile, la fiera si inserisce nel calendario della Milano Art Week e in concomitanza con l’avvio della Design Week.

Fondata a Parigi nel 2015 da un gruppo di galleristi, Paris Internationale ha progressivamente definito un modello alternativo rispetto alle fiere tradizionali, privilegiando un approccio curatoriale e concentrato. Diretta da Silvia Ammon e organizzata da Ciaccia Levi, Crèvecœur e fialerie gregor Staiger, con Banca Ifis come partner, l’edizione milanese si presenta dunque come un dispositivo ibrido, in cui dimensione commerciale e ricerca curatoriale tendono a intrecciarsi. La selezione delle gallerie vuole riflettere questa identità. Accanto a realtà storicamente legate alla fiera – come Ciaccia Levi (Parigi/Milano), Crèvecœur (Parigi), Deborah Schamoni (Monaco), Gregor Staiger (Zurigo/Milano), Stereo (Varsavia) e Veda (Milano) – si aggiungono nuove partecipazioni, tra cui Emanuela Campoli (Parigi/Milano), Jocelyn Wolff (Parigi), kaufmann repetto (Milano/New York), Luisa Delle Piane (Milano) e Sylvia Kouvali (Londra/Pireo).

Coerentemente con la propria impostazione, la fiera privilegerà presentazioni monografiche o dialoghi tra pochi artisti, concepiti come veri e propri progetti espositivi. Tra le proposte annunciate, la presenza di Leonora Carrington con Galerie 1900–2000, Prinz Gholam con Jocelyn Wolff, il dialogo tra Caroline Bachmann e Walter Pfeiffer con Gregor Staiger e la personale di Lou Masduraud con Mezzanin delineano un panorama che attraversa pratiche e temporalità differenti. Emanuela Campoli presenta inoltre un progetto di ampia scala di Nick Mauss in relazione con Benni Bosetto, confermando l’attenzione verso lavori dal respiro museale.

Il programma si articola anche attraverso accostamenti che mettono in tensione generazioni e linguaggi, come il dialogo tra Gaetano Pesce e Giovanni De Francesco da Luisa Delle Piane, o la presentazione di Renato Spagnoli proposta congiuntamente da Laveronica e Gian Marco Casini. Non mancano inoltre figure storiche e riferimenti trasversali, da Martine Bedin – tra i fondatori del gruppo Memphis – presentata da Crèvecœur, fino a David Medalla con Mountains e al confronto tra Anna Zemánková e Samuel Haitz.

A questi si affiancano gli Special Projects, distribuiti lungo i diversi piani dell’edificio, concepiti come interventi site responsive per ampliare il formato della fiera. Tra questi, i progetti di Anthea Hamilton con kaufmann repetto, Ambra Castagnetti con Francesca Minini, Anna Franceschini con Vistamare, Lee “Scratch” Perry con suns.works e Robert Mapplethorpe con Franco Noero. Si segnalano inoltre il progetto congiunto di Luca Monterastelli proposto da Keteleer e Lia Rumma e l’intervento dedicato a Cosima von Bonin da Ordet.

La dimensione spaziale rappresenta uno degli elementi centrali di questa edizione. Palazzo Galbani, progettato tra il 1956 e il 1959 dai fratelli Soncini con il contributo strutturale di Pier Luigi Nervi, viene reinterpretato attraverso un allestimento sviluppato dallo studio Christ & Gantenbein in collaborazione con NM3. Il sistema modulare di pareti autoportanti, pensato per essere riutilizzato nelle edizioni future, risponde alle specificità dell’edificio e introduce una riflessione sulle possibilità espositive all’interno di un’architettura vincolata.

Le gallerie saranno distribuite su quattro piani, secondo una configurazione volutamente non gerarchica che mescola realtĂ  emergenti e consolidate. A questa sequenza si affiancheranno spazi dedicati a talk, libreria e momenti di incontro.

Accanto alle presentazioni espositive, il public program, tra talk, panel, workshop e le Daily Derives, visite guidate affidate a ospiti invitati, contribuirà a estendere ulteriormente il raggio d’azione della manifestazione, consolidandone il ruolo come piattaforma di confronto sulle pratiche artistiche contemporanee.

Queste tutte le gallerie partecipanti a Paris Internationale Milano 2026: Galerie 1900-2000 (Parigi), Art : Concept (Parigi), Ciaccia Levi (Parigi/Milano), Clima (Milano), Crèvecœur (Parigi), Deborah Schamoni (Monaco di Baviera), Emanuela Campoli (Parigi/Milano), Ermes Ermes (Roma), Francesca Minini (Milano), Franco Noero (Torino), Gian Marco Casini (Livorno), Gregor Staiger (Zurigo/Milano), Jocelyn Wolff (Parigi), Joya (Monaco), kaufmann repetto (Milano/New York), Keteleer (Anversa), Kirchgasse (Steckborn), Laveronica (Modica), Lia Rumma (Milano/Napoli), Luisa Delle Piane (Milano), Martina Simeti (Milano), Mezzanin (Ginevra), Mountains (Berlino), Ordet (Milano), Oskar Weiss (Zurigo), Piktogram (Varsavia), Sophie Tappeiner (Vienna), Stereo (Varsavia), suns.works (Zurigo), Sylvia Kouvali (Londra/Pireo), Triangolo (Cremona), Veda (Milano), Vistamare (Milano/Pescara), zaza’ (Milano/Napoli).

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