Torino Art To Date #5: da CAMERA alle mitologie domestiche di Salvo

di - 4 Novembre 2022

In occasione della settimana di apertura delle principali fiere d’arte torinesi – Artissima, Flashback, The Others – in concomitanza con l’uscita di un leaflet rinnovato di Torino Art to Date, Untitled Association è lieta di lanciare un’edizione speciale di Torino Art to Date che fornisca a professionisti del settore, appassionati d’arte o semplici curiosi  qualche spunto per un itinerario con le iniziative da non perdere, tra mostre nei circuiti istituzionali e off, eventi collaterali, spazi indipendenti, gallerie private (per gli altri itinerari, potete cliccare qui).

Robert Doisneau, Le baiser de l’Hôtel de Ville, Paris 1950 © Robert Doisneau

Iniziate il vostro itinerario dal centro città, precisamente da Camera – Centro Italiano per la Fotografia che attualmente ospita al suo interno due esposizioni. La prima è quella dedicata al celebre fotografo francese Robert Doisneau, uno dei più importanti del Novecento. La mostra, curata da Gabriel Bauret, parte da una delle fotografie più conosciute al mondo: lo scatto del bacio di una giovane coppia indifferente alla folla dei passanti e al traffico della place de l’Hôtel de Ville di Parigi. La rassegna testimonia uno stile in grado di unire curiosità e fantasia, ma anche una libertà d’espressione che fa proprie le logiche del surrealismo reinterpretandole in chiave ironica. Il secondo progetto nello spazio è On the Verge – Sette giovani fotografi europei ed inaugura proprio oggi. Si tratta di una collettiva che indaga i grandi temi del nostro tempo composta da oltre settanta foto create da sette giovani fotografi selezionati all’interno del network FUTURES Photography di cui Camera è l’unica rappresentante italiana in una rete di venti realtà europee.

Scendendo di alcuni isolati vi basterà sollevare lo sguardo per ammirare AZZURROGIALLO di Giorgio Griffa, collocata nei Giardini di piazza Cavour. Si tratta di un’installazione sospesa che appare come un flusso di energia luminosa composta da miriadi di luci dalle sfumature blu, viola, verde e giallo. Il passaggio coperto dalle luminarie evoca la ‘Notte stellata’ di van Gogh. I colori inoltre sono un omaggio dell’artista alla città di Torino e all’Ucraina.

Alla destra della piazza in direzione Via della Rocca vi troverete di fronte la galleria Peola Simondi, che da qualche giorno ha inaugurato la mostra personale di Fatma Bucak dal titolo In Prestissimo. Il titolo scelto dall’artista è un’indicazione di tempo nel sistema musicale. Le sue opere si pongono invece sotto il segno di un tempo rallentato, quasi impercettibile nel suo scorrere. L’accelerazione cui l’artista allude è quella dei cambiamenti climatici, delle loro conseguenze per le forme di vita sulla terra, dei conflitti geopolitici che ne amplificano drammaticamente la portata. La lentezza è quella della strategia che Bucak ha scelto di adottare nella sua pratica, fatta di ricerca e cura, di risarcimento e trasformazione.

Lasciandovi alle spalle il centro città e dirigendovi verso il fiume, arriverete in piazza Vittorio Veneto presso la Société Interludio. All’interno la prima mostra personale di Sebastiano Impellizzeri dal titolo E SE DOMANI NON TORNO, BRUCIA TUTTO. Dal testo critico che Samuele Piazza ha scritto in questa occasione: “Il lavoro che accoglie il visitatore in mostra si pone al tempo stesso in continuità e in contrasto con questa storia del modernismo che vede nella griglia un principio organizzatore: il polittico che occupa una delle pareti della galleria denuncia uno sguardo formato sulla pittura minimalista americana e sulla pittura concreta, ma al tempo stesso mette in discussione in modo ironico l’autoreferenziale oggettività di questi movimenti.”

Usciti, prima dell’ultima tappa dell’itinerario odierno e quasi di fronte allo spazio appena visitato, troverete il GOAL n.10 di TOward2030. What are you doing?, il progetto di divulgazione e promozione dei SDGs delle Nazioni Unite attraverso l’arte urbana promosso da Lavazza nella città di Torino. Reduced Inequalities di Fabio Petani è portatore di un messaggio che mira a ridurre la disuguaglianza all’interno e tra i paesi. La disuguaglianza inizia con la lotteria della nascita – chi sono i tuoi genitori e dove sei nato – che rappresenta la variazione delle risorse e delle opportunità a disposizione delle persone.

Ultima tappa della giornata dedicata a un’altra galleria che ha appena inaugurato la mostra riservata all’Art Week torinese. A pochi passi da Piazza Vittorio troverete, in via Matteo Pescatore, Norma Mangione Gallery, con una mostra – Mitologie domestiche – interamente dedicata alle opere di Salvo dedicate al genere della natura morta.

Le nature morte di Salvo rimandano allo scorrere del tempo: molte si intitolano con nomi dei mesi o delle stagioni. Ma soprattutto restituiscono il passare del tempo privato, scandito dalle piccole abitudini quotidiane. Il tempo della colazione, della verdura appoggiata in cucina, dei libri accumulati.

Itinerario #5, venerdì 4 novembre

Camera – Centro Italiano per la Fotografia
Via delle Rosine, 18
Robert Doisneau
Solo show, curata da Gabriel Bauret
> 14.02.2023

On the Verge
Sette giovani fotografi europei

Alice Pallot, Cian Burke, Daniel Szalai, Julia Klewaniec, Mark Duffy, Pauline Hisbacq, Ugo Woatzi Curated by Giangavino Pazzola con Maja Dyrehauge Gregersen e Marta Szymańska
04.11 > 08.01.23

Luci d’Artista Torino
Giardini di Piazza Cavour
AZZURROGIALLO
Giorgio Griffa
> 08.01.23

Peola Simondi Arte contemporanea
Via della Rocca, 29
In Prestissimo
Fatma Bucak, curata da Maria Teresa Roberto
> 23.12.2022

Société Interludio
Piazza Vittorio Veneto, 14
E SE DOMANI NON TORNO, BRUCIA TUTTO
Sebastiano Impellizzeri
> 31.12.2022

TOward 2030

Goal 10.
Via Plana, 10
Reduced Inequalities

Fabio Petani

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