Tornano, e vanno in scena alla Fiera di Bergamo, BAF e IFA

di - 12 Gennaio 2024

Come da tradizione, il nuovo anno si apre con il doppio appuntamento promosso da Promoberg: BAF – Bergamo Arte Fiera e IFA – Italian Fine Art vanno in scena celebrando l’arte tour court alla Fiera di Bergamo.

Le gallerie partecipanti, provenienti da 12 regioni a cui si aggiunge anche la Repubblica di San Marino, propongono una selezione di opere che consentono un percorso dai tratti museali che ripercorre circa quindici secoli di storia e cultura: tra gli autori storicizzati, anche tra i più noti a livello mondiale, non mancano capolavori ritrovati di recente, che, oltre a catturare l’interesse di operatori, istituzioni e collezionisti a livello nazionale, nobilitano ancora di più la manifestazione. «Piace l’abbinamento con Bergamo Arte Fiera, perché favorisce quel confronto tra opere di epoche diverse che innesca una forte curiosità tra gli addetti ai lavori, che si traduce anche in acquisti non preventivati, con ricadute molto positive per tutto il movimento dell’arte in generale», spiega Armando Fusi, curatore dell’area espositiva di Ifa.

Costas Tsoclis, 1982. BAF, 2024. Courtesy Galleria Elleni

«Abbiamo incrementato ulteriormente il già elevato livello qualitative delle due mostre e il numero degli eventi collaterali, sempre più di qualità ed apprezzati, consolidando in tal modo le due mostre tra gli appuntamenti più significativi nel panorama culturale italiano», sottolinea Luciano Patelli, presidente di Promoberg Srl. A lui fa eco Sergio Radici, curatore degli eventi collaterali dopo una vita spesa per la promozione dell’arte e della cultura a tutto tondo, già a partire dalla storica BergamoAntiquaria, e poi con Italian Fine Art e Bergamo Arte Fiera: « L’accoppiata Italian Fine Art e Bergamo Arte Fiera si consolida quale evento di riferimento per il mondo dell’arte nazionale. La formula, da noi fortemente voluta, che unisce in un appuntamento condiviso tra arte antica e arte moderna e contemporanea, rappresenta un unicum nel panorama delle mostre in Italia e si è dimostrata vincente, sia per l’alto gradimento raccolto tra le Gallerie e il pubblico, sia perché ha scaturito un nuovo interesse tra i collezionisti e gli appassionati delle due diverse anime di Ifa e Baf, che si confrontano e interagiscono, scoprendo nuove passioni».

BAF – Bergam Arte Fiera

A proposito di eventi collaterali, da oggi e fino al 21 gennaio sarà possibile visitare, all’interno della fiera, le ionstallazioni di Ulisse Finazzi, Mondo, di Pierpaolo Boccardi Gli alberi guerrieri, di Max Marra, Omaggio a Pier Paolo Pasolini; le mostre Una collezione di foto d’Artista: Berengo Gardin, La Chapelle, Fontana; Il legno che canta e Luigi Erba. Oltre lo sguardo. A queste si aggiunge l’esposizione del bozzetto preparatorio di La battaglia di Legnano di Achille Funi e un approfondito programma di talk. Un focus dedicato alla tecnologia nell’arte con Claudio Francesconi che tratterrà temi come: cosa cambia con la proprietà digitale, Legami tra AI, arte digitale e NFT, Storia dell’AI e le sue interferenze con l’arte, AI e Arte Generativa, AI e mercato, Strumenti avanzati di arte AI, ultimi sviluppi dell’arte digitale e nuovi trend dell’arte digitale. Sergio Radici modera invece un incontro e confronto tra le Associazioni Culturali di Bergamo, che ha lo scopo di raccogliere le esperienze, le istanze, i saperi delle realtà cittadine e provinciali, i loro programmi e le iniziative per l’anno 2024.

BAF – Bergamo Arte Fiera

Spazio anche alla presentazione dei volumi Volti d’Artista, con Alberto Nacci, Fabio Sannino, Romina Russo, Giorgio Berta, Rolando Bellini, Sandra Nava, Acque fragili. Infrangibili equazioni, con Fortunato D’Amico, Giovanna Brambilla, Paola Suardi e Pina Inferrera e Tredici gocce di cera rossa e Il tredicesimo simbolo, con Arnaldo Pavesi. E poi, ancora, Emanuele Motta interverrà in tema di Dignità umana, Trascendenza Divina, lungo la secolare storia della pittura italiana; Sergio Curtacci, Carlo Micheli, Giovanni Carlo Federico Villa e Federica Nurchis, dell’Ateneo di Bergamo approfondiranno il sistema museale dal passato al futuro sul web; e Fernando Noris guiderà l’incontro Lorenzo Lotto, un Grande nell’Europa del ‘500.

BAF e IFA, che nelle ultime edizioni hanno registrato una crescente attenzione, promettono – anche quest’anno – di catalizzare l’interesse, anche di molti neofiti, continuando a fare di Bergamo un consolidato punto di riferimento per il panorama dell’arte in Italia.

Ritratto di Lucio Amelio, BAF, 2024. Courtesy Galleria Elleni, Bergamo

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