coinvolgono ladri, tombaroli e criminalità organizzata ma anche collezionisti senza troppi scrupoli e musei leggeri nell’expertise e, dall’altro lato, i Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale – TPC, il primo nucleo investigativo al mondo che, dal 1969, lavora sui crimini legati alla cultura. “Art Raiders. Caccia ai tombaroli”, la nuova serie Sky Original realizzata da TIWI, racconta le vicende legate ai casi più clamorosi dell’arte criminale. In onda su Sky Arte, da martedì, 19 ottobre, alle 21.15, e per le prossime settimane, gli episodi di Art Raiders saranno dedicati ad alcuni casi italiani: il Cratere di Eufronio, la Dea di Morgantina, la Triade Capitolina e il Vaso di Assteas. L’Italia è infatti lo scrigno di uno dei patrimoni artistici più importanti del mondo ma è anche il Paese dove migliaia di preziosi reperti archeologici vengono trafugati ogni anno, andando ad alimentare il traffico illecito globale.
Per la regia di Simona Risi, scritta da Donato Dallavalle e Cecilia Ferrara e con la colonna sonora originale realizzata da Rodrigo d’Erasmo, la serie sarà disponibile anche on demand e in streaming su NOW e mostra la ragnatela di interessi che ha polverizzato più di 3 milioni di opere d’arte in 50 anni, legando a doppio filo tombaroli e collezionisti bramosi di possesso, la criminalità organizzata e alcuni dei più prestigiosi musei del mondo. La serie si avvale di interviste, riprese girate nei luoghi degli scavi e nei musei che oggi ospitano le opere d’arte recuperate, ricostruzioni in studio e animazioni – realizzate da TIWI – che ripercorrono i momenti salienti della storia.
Nel novembre del 1972 il Metropolitan Museum of Arts di New York presenta una nuova acquisizione di grande pregio: un cratere a figure rosse, quasi intatto, risalente al V secolo a.C. e firmato da uno degli artisti più famosi dell’epoca, il ceramista Eufronio. L’acquisizione crea grande scandalo nel mondo dell’archeologia perché un pezzo di tale importanza che sbuca dal nulla è molto sospetto: sembra che il MET, per averlo nella propria collezione, abbia pagato un milione di dollari, la cifra più alta sborsata fino ad allora per un reperto archeologico.
Il primo a mettere in dubbio la legittimità dell’acquisizione è il New York Times, che con un’inchiesta trova delle tracce in Italia, in una cittadina vicino Roma. Da allora inizia un’indagine durata trent’anni che porta da Cerveteri a Ginevra passando per Parigi, e che scoperchia l’intreccio di crimine e interessi economici dietro al furto di arte antica. Il MET non ammetterà mai di aver comprato un oggetto scavato illegalmente ma nel 2008 restituirà il Cratere di Eufronio all’Italia.
Tra gli ospiti, Lynda Albertson, Maresciallo Sebastiano Antoci, Darius Arya, Francesco Bartocci, Benjamina E. Dadzie, Maurizio Fiorilli, Fabio Isman, Luogotenente Salvatore Morando, Maurizio Pellegrini, Daniela Rizzo, Sig. Gen. Roberto Riccardi.
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