Dopo i vissuti a Buenos, Aires Anna Maria G. ritrova Milano, la città è mutata; l’artista ne è attratta; la sua fotografia attenta ai cambiamenti, come una bambina, come una turista, piena di meraviglia, indaga i percorsi delle sculture. Entra nei cortili, sulle piazze, tra le ombre e le luci dei palazzi, dove in un tempo, non troppo remoto, questi oggetti d’arte cambiavano le visuali. A cielo aperto, come pezzi vaganti sulle isole pedonali, rivoltavano le strade, incontrando l’ammirazione, l’interesse e l’indifferenza della gente.
Articoli correlati
Omaggio ad Andrea Cascella. SensualitĂ della forma pura
Fausto Melotti: Scultura 17
Universo Mirò
Biennale di Arte Contemporanea nel Chianti. Terza Edizione
A Roma è nato il Museo del Tridente
Link
Intervista ad Anna Maria Germontani
Rizzoli
Laterza
Edizioni Reset
Tullio Pacifici
Fino al 20 aprile, in collaborazione con l’archivio Vincenzo Agnetti e con testi in catalogo di Andrea Bellini, la galleria…
Le Cisternerne, suggestivo spazio espositivo ricavato nelle antiche cisterne dell'acqua di Copenaghen, ospiteranno una versione installativa delle Seven Deaths di…
La Fondazione Elpis, fondata da Marina Nissim nel 2020, ridefinisce il proprio assetto mettendo al centro il rapporto tra pratica…
Oltre 4mila film senza abbonamento nĂ© registrazione: la nuova piattaforma WikiFlix aggrega titoli di pubblico dominio e li rende accessibili…
Le Gallerie dell’Accademia di Venezia presentano, finalmente riunito, uno dei cicli meno visti della pittura veneziana del Cinquecento: quello delle…
Negli spazi dell’Ex Chiesa di Santo Stefano, a Mondovì, una mostra riunisce le opere dei maestri del Surrealismo, dai primi…