Nello spazio espositivo Grazia Neri l’arte musicale si mischia ai linguaggi visivi e le immagini contaminano un design che riscrive le parole della musica. Quindi non soltanto una mostra fotografica ma un’ambientazione alternativa in cui prevale il gusto per uno stile contemporaneo e per le possibilità di sperimentare incontri tra arti diverse. Le immagini corrono su pareti completamente arancioni insieme ai testi delle musiche di Vasco; le parole disposte orizzontalmente – per leggerle occorre piegare lo sguardo – scrivono le pareti procedendo in direzioni contrarie.
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VADO AL MASSIMO!!!!VADO AL MESSICO!!!!
VADO A GONFIE VELE!!!!!!!!!!!
ciao da Chicco & Sandrino
Il mio corpo va al massimo quando la musica mi attraversa le vene - quando parole tanto significative sono scritte sulla mia pelle. ho visitato la mostra, ringrazio il giornalista che, spingendosi oltre, mi ha fatto intuire possibili relazioni nuove, musica e immagini, colori e scrittura. Questi mi sembrano i nodi concettuali su cui si potrebbe discutere, il web ci offre questa e altre occasioni, sprecarle con facili e vacue espressioni mi sembra poco produttivo...kiss