Nuovo lavoro per Elmuz, fotografa torinese, presso la Galleria Amantes a Torino. Ritorna con un nuovo lavoro nel quale trova spazio un’accurata descrizione dell’universo uomano, inteso, ovviamente nella sua totalità.
Ero già rimasto colpito dalla precedente mostra visitata alla Libreria Fontana, e qui trovo ulteriori e più solide conferme.
Lo spazio visivo diventa profondo, giocato sul particolare e sul dettaglio, inseriti in un mondo sospeso, stratificato, dove il colore assume ruolo di guida assoluta tra gli innumerevoli livelli di cui si compone ognuna delle opere visibili e ci trasporta alla scoperta di noi uomini della nostra essenza corporea e fisica, evidenziata da riprese ravvicinate che mettono in evidenza le mani, mani che giocano avvolgendo, sfiorando, protendendosi verso di noi. E l’equilibrio a tutta la composizione è dovuto ad un’immagine, l’unica che si discosta dalle altre e ci presenta occhi che osservano, sondano e quasi ci attraversano, emergendo da uno sfondo incandescente. Mani che ci offrono senso tattile, occhi che ci guidano. Occhi e mani che ci consentono di avvicinarci al mondo che ci circonda, di individuarlo e di toccarlo.
Elmuz vive e lavora a Torino.
P.V.
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