Le immagini esposte sono il risultato di un’analisi condotta dall’artista sul concetto di superficie, che è stata indagata soprattutto nella sua valenza materica. Tancredi Mangano ha fotografato la consistenza fisica e
vitale dell’acqua, della terra, persino quella evanescente e impalpabile dell’aria.
Le varie tipologie di superficie divengono un luogo in cui tutto accade, come una sorta di mondo parallelo, la cui complessità ci appare soltanto se decidiamo di guardarlo attentamente. L’artista fissa attraverso la fotografia l’emozione trasmessa dall’osservazione di infiniti movimenti e spostamenti che avvengono sulla superficie, non più intesa meramente come parte esteriore delle cose, ma concepita con tutti gli elementi e le forme che la contraddistinguono.
Le dodici immagini in mostra presentano un formato di 60 x 80 cm. Tancredi Mangano è nato a Lisieux (Francia) nel 1969 e si occupa di fotografia dal 1990. Ha esposto tra l’altro presso la Galleria Cons Arc di Chiasso (Svizzera) e ha partecipato al progetto sulla fotografia
contemporanea Da Guarene all’Etna, via mare, via terra, patrocinato dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per l’Arte. Vive e lavora a Milano.
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