Massa Marittima non è sul mare, e non è nemmeno vicino a Massa Carrara!! Inizio con questa precisazione per rispondere a chi mi chiede se vale pena portare anche il costume?! Scherzi a parte, anch’io mi ponevo il dubbio sul perché di questo nome, e proprio mentre ero li per un seminario, durante il TTF dello scorso anno, mi spiegarono (ma non ho avuto modo di verificarlo) che sono chiamati “marittimi” quei paesi da dove di vede il mare. Ora dopo questa “perla” di cultura volevo presentare il festival che si presenta sostanzialmente con la collaudata formula incontri-mostre-workshop.
Non ci sono grosse novità rispetto alle edizioni passate, ma questo non è ne un limite tantomeno un difetto visto l’ottimo livello qualitativo e quantitativo delle offerte.
Le mostre sono dislocate in varie strutture da quelle centrali a quelle più periferiche (per modo di dire, visto che tutte sono raggiungibili a piedi partendo dalla bella piazza), sono di buon livello anche se si sente un po’ la mancanza di qualche nome internazionale, ma il programma non è mai definitivo e fino all’ultimo non è detto che non ci sia qualche autore nuovo che si affianchi a quelli già in calendario.
Sono inoltre previsti numerosi workshop e seminari, per avere maggiori informazioni potete visitare il sito della manifestazione all’indirizzo: www.toscanafotofestival.it .
Nonostante conosca bene la toscana Massa Marittima mi mancava ed è stata una piacevole sorpresa, un borgo medievale pregevole, una posizione dominate con un paesaggio da alta maremma, e come al solito una quantità indicibile di stranieri, tanto che per mangiare (un po’ ovunque) è meglio prenotare (a buon intenditore …).
Toscana Foto Festival 2001: le mostre
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Maurizio Chelucci
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