Peter Henry Emerson e Nadar

di - 15 Aprile 2003

Giustificato da un approccio scientifico è il flou del padre del naturalismo fotografico: Peter Henry Emerson (1856-1936). Emerson avrebbe meglio figurato in un approfondimento a parte, visto che l’uso dello sfumato non ha nel suo caso una valenza decorativa. Comunque, vista la sua superficiale classificazione nell’ambito del pittorialismo, si è deciso di trattarlo qui, non senza riserve.
Nel noto saggio del 1889, intitolato Naturalistic Photography for Students of Art, il fotografo cubano, naturalizzato inglese, legittimava il flou da un punto di vista fisiologico: al pari dell’occhio umano la fotografia deve mettere a fuoco un piano alla volta, poiché, come affermava, questa non deve mostrare necessariamente la verità, ma ciò che vede l’occhio umano. Così la fotografia si fa di nuovo carico delle aspettative rinascimentali: ritorna l’atmosfera leonardesca e l’impressione unitaria prevale sulla “spettacolarizzazione” del particolare, ma soprattutto si avvia quel processo che, contando solo sulla specificità riproduttiva del mezzo fotografico ed eludendo ogni tipo di manipolazione esterna “pittorica”, porterà la fotografia ad indagare la sua stessa natura alla ricerca di soluzioni estetiche proprie. Lo sfuocato di Emerson, essendo un prodotto naturale del mezzo fotografico, è quindi paradossalmente meno pittorico della nitidezza dei fotografi “preraffaelliti”. Non per nulla ammiratore delle sue teorie sarà quello Stieglitz che avvierà, attraverso la grande stagione della fotografia diretta, straight, la legittimazione artistica della fotografia ormai autonoma nelle sue scelte di poetica.
Non possiamo infine non menzionare Gaspard-Felix Tournachon alias “il grande” Nadar (1820-1910), anche lui un outsider sganciatosi dal pittorialismo. Disegnatore satirico e personaggio culturale tout court, Nadar fece la sua fortuna con la fotografia trattata in chiave decisamente contemporanea. Nonostante la posa, l’illuminazione, il trattamento dei panneggi e lo sfuocato ai bordi dell’immagine rimandino ad un’iconografia pittorica, è nella capacità rivelativa, prettamente fotografica che il fotografo parigino si distingue di fatto dai suoi colleghi dell’epoca, Disdéri in testa. Non è un caso allora che piuttosto di rivolgersi egli alla pittura, furono i pittori impressionisti, cacciati dal Salon parigino del 1874, che trovarono ospitalità nel suo studio, dove si inaugurò la prima mostra impressionista.
Nei suoi ritratti, giustamente definiti psicologici, Nadar attraverso inquadrature ristrette e decontestualizzanti tendeva a far emergere e quindi registrare, con capacità sintetica e non analitica, le personalità dei personaggi famosi da lui ripresi (tra questi: Hugo, Manet, Delacroix, Proudhon, Daumier, Baudelaire, Gautier, Dumas, Wagner, Bernhardt, ecc.), ricercando l’intima espressione piuttosto che l’archetipo. Precorse inoltre i tempi anche da un punto di vista compositivo infatti, sia nei ritratti, nei cui sfondi primeggiano fondali omogenei senza vie di fuga, che nei paesaggi aerei e nelle foto a luce artificiale, la prospettiva appare appiattita, al punto da negare la visione rinascimentale anche sotto l’aspetto formale; funzionale, tra l’altro, all’effetto decontestualizzante di cui dicevamo sopra.
Nadar fu il primo a realizzare fotografie aeree e fu anche il primo ad utilizzare la luce artificiale continua (il lampo al magnesio, progenitore dell’attuale flash, era in uso già da tempo) con la quale riprese, intorno al 1860, le prime fotografie delle catacombe di Parigi. Utilizzò inoltre l’illuminazione artificiale anche in alcuni ritratti i quali, per i forti contrasti di chiaroscuro derivati da questa tecnica, ispirarono, secondo A. Scharf (1968), l’opera di Manet.
La sintetica carrellata di autori proposta negli ultimi approfondimenti è indicativa delle tensioni contemporanee affacciatesi in ambito culturale all’”alba del contemporaneo”. I casi di autori interessanti furono in realtà limitati, rispetto alla moltitudine di pseudo-artisti che utilizzarono il pittoricismo come superficiale rassomiglianza formale con la (più blasonata) pittura, ma sufficienti per avviare in campo fotografico quella ricerca estetica che darà dignità culturale ed autostima al nuovo mezzo, grazie anche a tempi ora più maturi.

Articoli correlati
Felix Nadar “Le fogne”
André-Adolphe Disdéri e la fotografia pittorialista”
Fotografia “pre raffaellita” ”
I fotografi “pre raffaelliti”
Link correlati
http://www.geocities.com/Yosemite/Meadows/2961/and_kap_storica/and_nadar/nadar.htm
http://www.cultframe.com/26/29/511/secondeA.ASP

roberto maggiori

[exibart]

Articoli recenti

  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 12 al 17 maggio

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 12 al 17 maggio, in scena nei teatri…

12 Maggio 2026 18:20
  • Attualità

Effetti dell’arte sulla salute: cosa dicono i dati del primo censimento italiano

Arte e cultura come strumenti di salute: il report pubblicato dal Cultural Welfare Center analizza dati, criticità e possibilità e…

12 Maggio 2026 17:04
  • Mostre

In una mostra a Venezia, il sogno di Giovanni Querini incontra l’arte contemporanea

Tra epifanie animali, velluti preziosi e capolavori del Rinascimento, la Fondazione Querini Stampalia presenta “The Dreamer”: una mostra-concetto che trasforma…

12 Maggio 2026 16:45
  • Mostre

A Roma, l’occhio cinematografico di Marshall Vernet rilegge le vedute di Piranesi

In una mostra a Roma, presso la storica galleria Antonacci Lapiccirella Fine Art, lo sguardo fotografico di Marshall Vernet si…

12 Maggio 2026 16:21
  • Arte contemporanea

Art Basel punta sul digitale: l’artista Trevor Paglen curerà Zero 10

Art Basel porta Zero 10, la piattaforma dedicata all'arte digitale, anche nella sua edizione svizzera e affida la curatela all'artista…

12 Maggio 2026 13:30
  • Attualità

La protesta delle Pussy Riot alla Biennale di Venezia è diventata un video musicale

Il blitz delle Pussy Riot contro il Padiglione Russia è stato registrato e raccolto in un videoclip diffuso in rete.…

12 Maggio 2026 12:30