Categorie: Mostre

Gli angeli caduti di Anselm Kiefer e la grande mostra a Palazzo Strozzi di Firenze

di - 1 Maggio 2024

Pittura, scultura, installazione e fotografia: c’è tutta l’arte di Anselm Kiefer nella grande mostra a lui dedicata allestita negli spazi di Palazzo Strozzi a Firenze. Un’esposizione che propone un percorso di introspezione sull’essere umano, esplorando le connessioni tra passato, presente e futuro, intitolata Angeli Caduti, in corso fino al 21 luglio 2024. L’espressione, carica di simbologia, che indica gli angeli cacciati dal Paradiso a seguito della loro ribellione contro Dio e che qui rappresenta la condizione dell’intera umanità. Diventando un punto di partenza della mostra fiorentina: in un viaggio attraverso allegorie, figure e forme che riflettono sull’identità, la poesia, le vicende storiche, i diversi pensieri filosofici.

Tutto questo grazie all’uso audace di diversi materiali e tecniche, con cui Kiefer crea lavori celebri per la loro forte presenza fisica e tattile, stabilendo una connessione immediata e autentica con lo spettatore. Da sempre profondamente interessato al loro valore alchemico, Kiefer trasforma materie grezze come piombo, cera, semi, terra, fiori, sabbia e cenere in opere imponenti e suggestive, fatte di dense stratificazioni. Utilizzando l’elettrolisi o il fuoco, ad esempio, i materiali sono sottoposti a reali trasformazioni fisiche. I diversi strati visivi, le sedimentazioni, offrono una lettura multipla, rivelando sempre nuovi dettagli e significati all’osservatore. In questo senso, dunque, la mostra di Palazzo Strozzi non delude affatto: anzi, al contrario, offre un frammento puntuale e meritorio della creatività grande maestro tedesco, celebre per una profonda e stratificata ricerca sui temi della memoria, del mito, della storia, della letteratura e della filosofia.

“Anselm Kiefer. Angeli caduti”, Palazzo Strozzi, Firenze, 2024. Photo Ela Bialkowska, OKNO Studio Ⓒ Anselm Kiefer.

Come spiega Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi e curatore della mostra: «Kiefer ha lavorato a Palazzo Strozzi realizzando un progetto espositivo totalmente nuovo che esalta la forte vitalità della sua arte». Sottolineando che si tratta di «uno dei massimi artisti viventi e la sua ricerca attinge dalla letteratura, dalla filosofia e dalla storia, in una riflessione continua sulla natura dell’essere umano». E a Palazzo Strozzi le sue opere sono messe in dialogo con l’architettura rinascimentale, amplificando le stratificazioni dei loro significati intorno a temi come la memoria, la storia e la guerra. La mostra diventa così un invito ai visitatori a investigare la complessità dell’esistenza tra passato, presente e futuro e nella dialettica tra spiritualità e materialità. In un percorso fra lavori storici (dove si ritrovano i suoi elementi tipici, come i girasoli o i serpenti) e nuove produzioni dell’artista, inclusa una nuova grande opera creata in dialogo con il cortile rinascimentale. Ed è proprio quest’ultima – intitolata Engelsstrurz (“Caduta dell’angelo”) il fulcro e punto di partenza dell’esposizione, che si pone in dialogo con la severa architettura rinascimentale del luogo attraverso la sua potente materialità e le dimensioni di oltre sette metri di altezza. Questo grande dipinto ha per soggetto il celebre brano dell’Apocalisse che descrive il combattimento tra l’arcangelo Michele e gli angeli ribelli, metafora della lotta tra Bene e Male. Esaltata dal contesto dello spazio aperto verso il cielo della corte del Palazzo fiorentino, l’opera diviene un invito a riconsiderare il nostro rapporto tra spirito e materia, divenendo metafora della ricerca di significato di tutta l’umanità. Proseguendo nel percorso al Piano Nobile il tema degli angeli caduti si ritrova nella prima sala con il dipinto monumentale Luzifer (“Lucifero”), in cui Kiefer rappresenta l’angelo ribelle che precipita nell’abisso, reinterpretato attraverso materiali che si riferiscono alla storia contemporanea e recente. Con una minacciosa ala di aereo in piombo che sporge da una massa di materia, creando un diretto riferimento al tema della guerra, assai ricorrente nella sua opera. E qui utilizzato per dar voce ai Diavoli del nostro tempo. È così che la figura caduta diviene un’immagine della caduta dell’umanità, lanciando un monito sulla guerra e sulla violenza, toccante, profondamente, come solo Kiefer sa fare.

Nel resto della mostra vengono proposti tutti i temi cari all’artista: dall’amata filosofia («la pittura è filosofia», è solito affermare Kiefer) alla letteratura, passando per la mitologia, dove la mostra chiude con una sezione speciale dedicata alla celebre serie Heroische Sinnbilder (“Simboli eroici”), risalente al ’69, presentata attraverso quattro fotografie stampate su piombo, in cui l’artista osava affrontare la storia – all’epoca, recente – del nazismo. Per poi lasciare i visitatori con un omaggio alla poesia, attraverso le parole di Salvatore Quasimodo: «Ognuno sta solo sul cuor della terra / trafitto da un raggio di sole / ed è subito sera».

“Anselm Kiefer. Angeli caduti”, Palazzo Strozzi, Firenze, 2024. Photo Ela Bialkowska, OKNO Studio Ⓒ Anselm Kiefer.
“Anselm Kiefer. Angeli caduti”, Palazzo Strozzi, Firenze, 2024. Photo Ela Bialkowska, OKNO Studio Ⓒ Anselm Kiefer.
“Anselm Kiefer. Angeli caduti”, Palazzo Strozzi, Firenze, 2024. Photo Ela Bialkowska, OKNO Studio Ⓒ Anselm Kiefer.

@https://www.twitter.com/AleCrisantemi

Nato nel 1980, è appassionato di arte, con particolare propensione per quella figurativa, collabora con Exibart dal 2008. Nonostante la formazione self-taught nel campo dell'arte, si è affermato nel tempo come esperto di pittura, partecipando alla giuria di numerosi concorsi e collaborando come corrispondente di arte e cultura per varie testate. Tra i vari incarichi per Exibart, cura oggi la rubrica Case ad Arte dedicata alle dimore degli artisti in Italia e all'estero.

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