Nei giorni conclusivi delle mostre veneziane Suicide in Tokio di Araki e Da Guarene all’Etna 2002, gli spazi restanti del Padiglione Italia sono stati occupati dal terzo Salone della Fotografia, presentatosi al pubblico col sottotitolo Collezionismo e Mercato. Diretto da Flaminio Gualdoni, il proposito dichiarato è stato quello di concentrarsi sulla “questione della fotografia”, ovvero la centralità da essa assunta in quanto strumento linguistico nell’attuale ricerca artistica.
Le iniziative collaterali del Salone risultano comunque più che meritevoli, perché è palesemente proprio in questa direzione che si muovono con decisione. L’antologia di fotografie ottocentesche dei Fratelli D’Alessandri, appartenenti alla collezione Becchetti, è una bella valorizzazione di un fondo storico, importante sia da un lato artistico che da uno documentario. Passaggio di testimone presenta una interessante selezione di giovani fotografi indicativa delle attuali tendenze e tutta da valutare, mentre piuttosto deludente ci è parso l’esito del concorso Scatti da un territorio promosso dall’Assessorato Provinciale al Turismo.
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Daniele De Luigi
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