ITALY. Calabria region. 1966. © Bruno Barbey / Magnum Photos
Una mostra che riporta al centro uno dei più intensi racconti fotografici dedicati al Paese nel secondo dopoguerra: aprirà il 4 aprile 2026, negli spazi di Villa Mussolini di Riccione, Bruno Barbey. Gli Italiani, esposizione che si concentra sul reportage realizzato tra il 1961 e il 1964 da Bruno Barbey, fotografo dell’agenzia Magnum, offrendo uno sguardo stratificato su un’Italia sospesa tra le eredità della guerra e le promesse del boom economico.
La mostra di Bruno Barbey si inserisce nel percorso di ridefinizione di Villa Mussolini come spazio culturale stabile, dopo una programmazione che negli ultimi anni ha visto alternarsi figure come Robert Doisneau, Robert Capa, Vivian Maier e Ferdinando Scianna. Promossa dal Comune di Riccione e organizzata da Rjma Progetti Culturali e Creation, con la curatela di Caroline Thiénot-Barbey e Alberto Rossetti, l’esposizione restituisce, a 60 anni di distanza, la complessità di un progetto che ha attraversato l’intero territorio nazionale. All’epoca giovane studente di fotografia in Svizzera, Barbey percorre più volte la Penisola a bordo del suo Maggiolino, costruendo un archivio visivo focalizzato sulle contraddizioni, sugli stereotipi e sulle trasformazioni in atto: il Sud segnato dalla ricostruzione e il Nord proiettato verso l’epoca industriale.
Le immagini in bianco e nero – selezionate dallo stesso fotografo poco prima della sua scomparsa nel 2020 – compongono un affresco corale in cui convivono classi sociali, rituali e paesaggi umani. Mendicanti e aristocratici, contadini e operai, suore, bambini e borghesi animano una narrazione visiva che restituisce una forma di teatro sociale. In molti scatti si riconosce infatti una dimensione quasi scenica, che richiama la tradizione della Commedia dell’Arte e dialoga idealmente con il cinema coevo di Pasolini, Visconti e Fellini.
Il percorso espositivo si apre con un video introduttivo curato da Caroline Thiénot-Barbey, accompagnato dalle musiche di Nino Rota, e prosegue attraverso nuclei tematici in cui le fotografie dialogano con testi di scrittori e intellettuali del Novecento, da Pier Paolo Pasolini a Elsa Morante, da Cesare Pavese a Italo Calvino, fino a Alberto Moravia e Natalia Ginsburg, ampliando la lettura delle immagini per restituire il clima culturale di un Paese già attraversato da profondi rivolgimenti sociali ed economici.
Il progetto Les Italiens, come era stato inizialmente concepito, avrebbe dovuto inserirsi in una trilogia editoriale accanto a Les Américains di Robert Frank e Les Allemands di René Burri. La pubblicazione non vide la luce all’epoca ma il lavoro fu determinante per l’ingresso di Barbey in Magnum Photos nel 1964. Solo nel 2002 il progetto è stato finalmente pubblicato in Francia e, più recentemente, nel 2022, anche in Italia con il volume Gli Italiani.
Accanto all’esposizione, il progetto partecipativo Generazione Riviera invita cittadini e visitatori a contribuire con fotografie provenienti da album familiari, che verranno digitalizzate e integrate in una raccolta in progress. L’iniziativa, sviluppata in collaborazione con l’associazione Amarea, costruisce un dialogo tra l’Italia raccontata da Barbey e quella vissuta e ricordata dalle generazioni successive.
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