Eolo Perfido Clownville Solitude
Si inaugura il 5 settembre alla Leica Gallery di Roma Clownville, la mostra personale del fotografo italo francese Eolo Perfido.
La mostra è un estratto del più ampio progetto di Eolo Perfido sui Clown e sulla metafora della maschera.
A curare la mostra, Biba Giacchetti della nota Agenzia fotografica SudEst57 che in breve ci spiega questo progetto espositivo:
“Il progetto Clownville ha a che fare con il subconscio.
Eolo Perfido nasce come ritrattista di studio e, per molto tempo, si è dedicato al volto ed alla sua espressione ritraendo attori, musicisti e personaggi dello spettacolo.
Spesso è stato limitato nel creare un’ estetica rassicurante e levigata, determinata dai soggetti ritratti in una e variazione di luci ed ombre, sguardi e gesti. E’ quindi
facile comprendere che per il progetto artistico Clownville, abbia cercato una strada totalmente sovversiva. In grado e di liberare e trascendere ogni possibile limite e fare del soggetto fotografato un materiale simile alla plastilina. Muoversi nel regno della messa in scena, della commedia dell’arte. Passando dal fumetto alla psichiatria , dalla letteratura, tra Pirandello e Stephen King, alla cinematografia iconica di Chaplin fino a Batman e Joker.
L’artista ha a che fare quotidianamente e per il suo lavoro con la superficie liscia e patinata dei soggetti. In Clownville scava, libera e provoca. Ci dice che l’essere umano non è solo ciò che sceglie di mostrare all’esterno. Ci parla invece di un lato oscuro, che si libera a partire da una maschera dipinta sul volto che ne consente l’impunitá.
Eolo Perfido dunque compie il suo viaggio onirico. Sprofonda nel dark web umano. Evoca uno stile gotico, magistrale e coerente nella scelta delle luci. Una sostanziale tricromia: bianco nero e rosso.
Il mondo di Clownville ci lascia con un senso di inquietudine. Con il dubbio disturbante che i suoi personaggi iperbolici abbiano molto piĂą a che fare con la veritĂ che con la fantasia.
Dunque benvenuti nella Clownville di Eolo Perfido , regno e metaforico e surreale, ricordando Oscar Wilde che scriveva: “date una maschera a un uomo e vi dirà la verità ”.
La mostra rimarrà aperta dal 5 settembre all’8 ottobre 2019 e si potrà visitare durante gli orari di apertura della Leica Gallery di Piazza di Spagna, dalle 10.00 alle 19.30
Fino al 15 febbraio, la Fondazione Vasarely ospita la prima grande retrospettiva dedicata a Claire Vasarely (1909–1990), artista e designer,…
La mostra personale di Erika Pellicci alla Galleria ME Vannucci di Pistoia, fino al 16 febbraio 2026, ritrae un’intimitĂ in…
A Londra si guarda all’infanzia di un’icona globale: la casa di David Bowie a Bromley, nel sud di Londra, sarĂ …
360 bottiglie provenienti dallo stesso proprietario e pronte a passare di mano con una vendita live, da Sotheby's New York.…
Nell’ultimo film di Paolo Sorrentino, le vicende di un Presidente della Repubblica in cerca di leggerezza scorrono attraverso trame esistenziali,…
A Dongo esiste uno spazio espositivo e per residenze artistiche, dove mostre, opere e racconti inquietanti si intrecciano: lo visitiamo…